L'uomo, un marocchino di 37 anni, è stato accusato anche di circonvenzione d'incapace. Aveva preso di mira una famiglia del posto con disagi mentali. Si teme che altre persone siano finite nella rete dell'estorsore
Reggio Emilia, 28 luglio 2008 - Avrebbe fatto di una famiglia residente in montagna la sua principale fonte di reddito, trasformandola in una sorta di... gallina dalle uova d’oro. Un 37enne marocchino, infatti, con cadenza settimanale, andava a trovare la famiglia obbligando, anche con minacce, i suoi componenti, sofferenti di ritardo cognitivo mentale, ad acquistare calze e pantaloni a prezzi assolutamente esosi (per un paio di calze chiedeva e otteneva due-trecento euro). E se il timore di ripercussioni aveva indotto la famiglia a chiudersi nel silenzio, grazie ai servizi sociali la vicenda è emersa e resa nota ai carabinieri di Toano. Con le accuse di circonvenzione di incapace ed estorsione i militari hanno alla fine delle indagini denunciato il marocchino, residente a Toano.
L’aspetto inquietante della vicenda è che il caso scoperto potrebbe essere solo la punta dell'iceberg, e che l'uomo potrebbe essersi reso protagonista di abusi e taglieggiamenti anche su altre famiglie deboli. Su questo fronte si stanno ora indirizzando le indagini, nella speranza che le stesse vittime trovino il coraggio di rivolgersi ai carabinieri rompendo il muro di paura che aveva avvolto la famiglia uscita dall’incubo dopo oltre un anno di taglieggiamenti.
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