Delrio ha respinto la proposta del ministro Maroni che suggeriva di condurre a Reggio e Correggio un centinaio di clandestini sbarcati sulle coste dell'isola
Reggio Emilia, 1° agosto 2008. Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, dice no al ministro dell'Interno Roberto Maroni che ha proposto di accogliere a Reggio e Correggio circa un centinaio di clandestini sbarcati sulle coste di Lampedusa. Non senza preavviso e una concertazione tra enti per approntare un'accoglienza dignitosa, ha detto Delrio, che ha rifiutato la proposta, sostenuto anche dal governatore dell'Emilia-Romagna Vasco Errani. La richiesta del ministero, e' approdata sulle scrivanie dei due primi cittadini stamattina, tramite la comunicazione del prefetto Bruno Pezzuto e arriva in un territorio dove gli stranieri sono 52 mila, il 12% della popolazione in provincia e oltre il 13% nel comune capoluogo. Reggio secondo quanto riportato dal Sole 24 ore e' anche al quarto posto nazionale per numero di clandestini in rapporto alla popolazione.
Gli immigrati, che avrebbero dovuto essere collocati in una struttura della Croce Rossa di Cella e nell'ex caserma dei carabinieri di Reggio, sembra verranno dirottati invece a Massa Carrara. "Abbiamo avuto questa notizia dal prefetto stamattina e anche il sindaco di Correggio ha ricevuto la medesima richiesta assolutamente generica di accoglienza di circa un centinaio di persone" conferma il sindaco Delrio. "Non vi erano riferimenti ne' a come si sarebbe organizzata la sorveglianza ne' a come si sarebbe organizzata l'accoglienza, ne' a delle modalità di concertazione di questa accoglienza, per cui noi abbiamo detto di no".
Abbiamo detto, aggiunge il primo cittadino "che non era possibile, per gli enti locali in queste condizioni dare garanzie di accoglimento e, a fronte di questa posizione, anche grazie all'interessamento del presidente della Regione che si e' attivato con il ministero degli Interni, si sono capite le nostre ragioni e possiamo dire che al momento questa ipotesi è tramontata".
Non ci "sottraiamo all'accoglienza- precisa Delrio- pero' queste cose si possono fare solo in condizioni di programmazione e di accoglienza dignitosa non improvvisando un campo profughi in poche ore". Può "essere fattibile accogliere le persone quando i centri di permanenza territoriale scoppiano - aggiunge ancora il sindaco - solo a patto che ci sia una vera solidarieta' territoriale, e che queste non vengano tutte concentrate nella provincia di Reggio Emilia". Per il sindaco il calcolo e' presto fatto: "Ci sono 100 province in Italia, a Lampedusa ci sono 800 esuberi vuol dire che bastano 8 persone per provincia. Questo credo che si possa fare e sia una strada seria. Diversamente siamo contrari a concentrazioni in una provincia gia' molto sotto stress per vari motivi specialmente dal punto di vista dell'immigrazione".
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