Marta ha conosciuto Salvatore a una festa, e si sono innamorati. La sua gemella Tina ha conosciuto Raffaele, il gemello di Salvatore, e si sono a loro volta fidanzati. Ecco la storia di un destino bizzarro
Reggio Emilia, 6 agosto 2008 - Marta ha conosciuto Salvatore a una festa di Natale. Si sono piaciuti al primo istante, si sono scambiati il numero di telefono e hanno cominciato a frequentarsi. Marta ha una gemella, Tina. E pure Salvatore ha un gemello, Raffaele. Così, la frequentazione di Marta e Salvatore ha «contagiato» pure i loro gemelli, che si sono a loro volta innamorati. E così ora le gemelle Marta e Tina Zaccariello, di 27 anni, stanno preparando le nozze con i gemelli Salvatore e Raffaele Cerullo, di 29 anni.
Un destino bizzarro ha portato le due coppie di gemelli ad incontrarsi e a iniziare un cammino di vita insieme. Le ragazze abitano a San Rocco di Guastalla, i loro futuri mariti sono di Bomporto di Modena. «Tutto è iniziato nel dicembre del 1999 – racconta Marta, che lavora in un laboratorio di bellezza e benessere nel quartiere Nizzola di Guastalla – quando durante una vacanza a Caserta, ho conosciuto Salvatore. Ci siamo scambiati il numero di telefono con la promessa di sentirci quando saremmo tornati tutti in Emilia, dove già abitavamo. Ci siamo rivisti a Guastalla, ci siamo frequentati come amici e ci siamo messi insieme, come fidanzati, qualche tempo dopo. La nostra frequentazione ha condizionato pure i nostri rispettivi gemelli, che pian piano hanno iniziato a piacersi, diventando pure loro una coppia vera e propria».
Ma non ci sono problemi a riconoscervi, vista la notevole somiglianza?
«Ma no, alla fine ci sono dei piccoli particolari che chi ti conosce bene sa notare alla prima occhiata. E poi siamo soprattutto io e Tina – spiega ancora Marta – a somigliarci tanto, in quanto siamo gemelle a tutti gli effetti. I nostri fidanzati sono invece fratelli gemelli e qualche piccola differenza nel volto esiste. Anche se quando siamo tutti e quattro insieme sembra davvero di vedere una coppia con i suoi cloni...».
Marta, come detto, lavora in un centro benessere, mentre la gemella è dipendente di una azienda a Novellara. Salvatore, invece, è geometra per una società di Modena, così come Raffaele lavora come operaio edile in giro per i cantieri, per conto di una impresa modenese. «L’accordo fra noi è quasi perfetto – confida ancora Marta – anche perché i nostri caratteri sono molti simili. E pure con i nostri fidanzati il rapporto è molto positivo, con un accordo quasi su tutto».
Ma è vero che c’è una sensibilità particolare fra gemelli? «Credo di sì – sono le parole di Marta – perché è capitato che, pur se siamo a distanza, se una di noi sta male, anche per una banale influenza, anche l’altra non si sente pienamente in forma. E capita pure che una di noi pensi ad una cosa nel momento in cui lo stesso sta pensando l’altra gemella. Sono veri e propri misteri, che però ogni tanto capitano». E i genitori che dicono di questo doppio fidanzamento gemellare? «Be’, loro e tutti gli altri parenti sono molto felici per noi, anche perché vedono che andiamo d’accordo. E poi – spiega, raggiante, Marzia – ci sposeremo insieme, nello stesso giorno, nella stessa chiesa, con una cerimonia che noi speriamo possa essere indimenticabile. Credo che sia il sogno di chiunque poter condividere una festa così importante con la persona con cui, dopotutto, condividi ogni cosa, addirittura già da prima di venire ufficialmente al mondo. Perché con Tina il rapporto è cominciato già dal nostro sviluppo nel grembo della mamma. E così è stato per i nostri fidanzati. Speriamo che sia per noi un’emozione grande, che ci porti fortuna per tutta la vita».
Dal 31 agosto una grande mostra sulla contessa e la sua epoca. Oltre duecento opere da tutto il mondo saranno visibili a Palazzo Magnani, nel museo diocesano, ai musei civici e a Canossa