Rimangono in cella i connazionali Mohamed Asif, di 39 anni, e Mohammad Arshad, di 30, entrambi residenti a Luzzara, coinvolti nell'aggressione in cui ha perso la vita all'operaio Shahbaz Akhtar
Reggio Emilia, 6 agosto 2008 - Sono stati convalidati gli arresti ai due pakistani Mohamed Asif, di 39 anni, e Mohammad Arshad, di 30, entrambi di Luzzara, coinvolti nell'aggressione in cui ha perso la vita il loro connazionale 35enne, Shahbaz Akhtar. I due extracomunitari, che erano in stato di fermo, sono comparsi davanti al giudice Andrea Santucci. Per il momento rimarranno in cella, sia per il rischio di inquinamento delle prove che per la loro stessa incolumità, dopo che hanno deciso di collaborare con gli inquirenti.
Sarà per venerdì, invece, l'udienza di convalida per il terzo pakistano che si è costituito: il 23enne Abbas Aslam, sempre di Luzzara. Proseguono poi le indagini per rintracciare tutti i componenti del 'commando' che lo scorso sabato ha aggredito a sprangate e ucciso l'operaio pakistano che risiedeva a San Prospero di Modena.
Sul grave fatto di cronaca la Cgil della Bassa lancia l'allarme: "C'è ancora troppo isolamento fra gruppi etnici differenti, anche nelle fabbriche", commentano il responsabile della Camera del lavoro, Ciro Maiocchi, e il mediatore culturale Ashar Mahmood, che invitano istituzioni e associazioni a farsi carico del problema. E ancora: "C'è poca integrazione e occorre fare di più per evitare che situazioni come quella di Villarotta possano verificarsi anche altrove''.
Dal 31 agosto una grande mostra sulla contessa e la sua epoca. Oltre duecento opere da tutto il mondo saranno visibili a Palazzo Magnani, nel museo diocesano, ai musei civici e a Canossa