Strani episodi continuano a circondare il delitto di Christian Cavaletti, ucciso a Reggiolo la sera del 30 novembre 2006. La notte scorsa qualcuno ha dato fuoco alla stanza da letto dell'abitazione del giovane imprenditore
Reggio Emilia, 18 agosto 2008 - Strani episodi continuano a circondare il delitto di Christian Cavaletti, l'imprenditore ucciso a Reggiolo la sera del 30 novembre 2006. La notte scorsa qualcuno ha dato fuoco alla stanza da letto dell'abitazione della vittima, davanti alla quale Cavaletti fu ucciso con una serie di colpi d'arma bianca.
Qualcuno è entrato al primo piano dell'edificio di via Caboto nell'abitazione che fu della vittima, hanno dato fuoco alla stanza, ancora ammobiliata come la sera del delitto, e hanno appiccato il fuoco. L'incendio secondo gli investigatori è certamente doloso perché, tra l'altro, l'allacciamento della luce è disattivato. Non appena qualcuno si è accorto che dalla finestra della stanza usciva fumo, è stato dato l'allarme e sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno limitato i danni. Un analogo rogo doloso era divampato l'anno scorso a piano terra, nel deposito dell'ex azienda di maglieria di Cavaletti.
Il piccolo imprenditore fu ucciso dopo che era sceso in cortile perché qualcuno gli aveva forato le gomme del suo furgone con un punteruolo. Quel qualcuno aveva poi infierito su di lui mentre, ignari, i due bimbi di Cavaletti, che gli erano stati affidati dal giudice qualche ora prima, riposavano nell' appartamento al piano superiore. Del delitto furono accusati l'ex moglie Francesca Brandoli e il suo convivente Davide Ravarelli, attualmente detenuti. Nei loro confronti è in corso un processo ricco di colpi di scena: la donna, ifatti, ha abbandonato la linea che scagionava sia lei che l'ex convivente, per accusare Ravarelli dell'uccisione di Cavaletti.
Dal 31 agosto una grande mostra sulla contessa e la sua epoca. Oltre duecento opere da tutto il mondo saranno visibili a Palazzo Magnani, nel museo diocesano, ai musei civici e a Canossa