Salari fermi: siamo al trentunesimo posto in Italia per l'aumento dei redditi, secondo l’analisi sulle dichiarazioni dei redditi 2007 del Sole 24 Ore
Reggio Emilia, 19 agosto 2008 - Secondo l’analisi sulle dichiarazioni dei redditi 2007 degli italiani, condotta dal Centro Studi Sintesi per conto del Sole 24 Ore e pubblicata ieri dal quotidiano economico milanese, Reggio occupa la trentunesima posizione nella classifica nazionale delle province, con il suo +4,4 per cento (tenendo conto dell’inflazione). La classifica è condotta sulla base della variazione percentuale del reddito medio per contribuente, rispetto al 1999, e fornisce quindi una misura abbastanza attendibile della ricchezza e del guadagno nelle diverse regioni e province del Belpaese, fatta salva, naturalmente, l’onestà nel compilare la denuncia dei redditi. L’evasione fiscale più o meno accentuata, infatti, può dare un risultato non corrispondente alla realtà effettiva di una determinata provincia, dipingendola più povera di quello che è effettivamente.
Il dato del +4,4 per cento nella crescita dei redditi dei reggiani (che si accompagna però a un alto valore del reddito medio, pari a 18.498 euro per contribuente) non è eccelso: trentunesimi in Italia, in regione siamo solamente sesti su nove province. Ci sovrastano Ferrara (che è prima in regione e addirittura terza a livello nazionale con una crescita del reddito medio del 10 per cento), Piacenza (con una crescita dell’8,9), Parma (7,1), Bologna (6,8) e Modena (6,5). Tuttavia ci si può consolare guardando la classifica dei valori assoluti di reddito: in questo modo in regione ci precedono soltanto Bologna (che con i suoi 20.890 euro è la terza dello Stivale dopo le metropoli di Milano e Roma), Parma (19.614 euro) e, di poco, Modena (18.904 euro). Per intendersi: il reddito medio del contribuente reggiano è superiore a quello della provincia di Aosta, che è la prima in Italia per la crescita dei redditi, con il notevole dato dell’11 per cento. Insomma: i redditi da noi sono alti, ma da alcuni anni a questa parte si cresce molto meno che altrove.
Passando poi all’analisi dei dati comune per comune, si scopre che è sempre Albinea il comune più ricco, con 22.293 euro per contribuente, seguito da Castellarano (21.046 euro) e Quattro Castella (20.047 euro), tutti e tre sopra il ‘muro’ dei 20mila euro. I più poveri sono i comuni di Ramiseto (con 11.896 euro), Collagna (12486 euro) e Villa Minozzo (12.728 euro). Ma analizzando i dati tenendo conto della variazione percentuale 1999-2007, la performance migliore rispetto al 1999 se la aggiudica il comune di Luzzara, col 31,9 per cento (qui il dato è quello reale). Seguono Cavriago, con una crescita del 30,3 per cento, San Martino in Rio con il 30,1 per cento e Quattro Castella con il 29,7 per cento. Fanalini di coda nella crescita dei redditi sono Busana, ‘maglia nera’ con solo il 17,9 per cento di crescita; Rio Saliceto, con il 19,2; Toano con il 19,7 e infine Ramiseto con il 19,9.
di FRANCESCO GERARDI
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