Questi i tempi tecnici entro cui la prima campina per nomadi di Reggio vedrà la luce. La microarea, prima tappa di un progetto sperimentale voluto dal sindaco Graziano Delrio, sorgerà in via Felesino nella circoscrizione due
Reggio Emilia, 2 settembre 2008 - "Un mese, al massimo uno e mezzo". Questi i tempi tecnici, comunicati dagli uffici del Comune all'assessore al Welfare Gina Pedroni, entro cui la prima campina per nomadi di Reggio vedrà la luce. La microarea, prima tappa di un progetto sperimentale voluto dal sindaco Graziano Delrio per procedere allo sgombero graduale del degradato campo di via Gramsci, sorgerà in via Felesino nella circoscrizione numero due, area individuata dopo svariati rilievi tecnici e altrettante polemiche politiche. Proprio ieri sera l'assessore Pedroni ha illustrato al quartiere i dettagli dell'operazione, incassando il pieno sostegno dei cittadini. In una nota la seconda circoscrizione comunica infatti di "accogliere favorevolmente" la proposta avanzata dall'Amministrazione, anche se subordinata "ai presupposti di rispetto della legalità, di facilitazione dell'inserimento civile e lavorativo della famiglia nomade e facendo leva sull'implementazione delle politiche di inserimento scolastico" per i minori.
Soddisfatta dell'esito della riunione anche la titolare comunale del Welfare secondo cui: "Da tutto il territorio, non solo dai consiglieri di circoscrizione è arrivato un giudizio altamente positivo, su obiettivi e finalità del progetto, ma soprattutto sul percorso di emancipazione dei nomadi che prevede autonomia lavorativa per gli adulti, inserimento scolastico per i bambini e percorsi di formazione lavoro per i giovani". La Pedroni ricorda anche come la microarea verrà realizzata attraverso un finanziamento comunitario del bando 'Unrra': "Su mille progetti che hanno partecipato ne sono stati selezionati 80 e il nostro è rientrato tra i primi 10", spiega l'assessore. Che aggiunge: "Ci è stata assegnata una somma di 126 mila euro su un importo massimo erogabile di 141 mila euro, cioé quasi il 90% di quanto potevamo ottenere. La famiglia - prosegue la Pedroni - ha ben capito quali sono le finalità del progetto e a questo punto speriamo in una buona accoglienza del terriotorio". I nomadi comunque, conclude Pedroni, "continueranno ad essere seguiti dai servizi sociali in un percorso di accompagnamento anche dopo l'entrata nella campina".
Una serata evento chiuderà il cartellone di 'Restate': l'omaggio a Lucio Battisti a dieci anni dalla scomparsa. Oltre alla presentazione di un libro del giornalista Sabelli Fioretti, in piazza Prampolini si esibirà gratuitamente Maurizio Vandelli LEGGI LA NOTIZIA