Molte conferme nel piano regionale. Dal primo ottobre scatta lo stop alla circolazione dei veicoli più inquinanti (dalle 8,30 alle 18,30). Poi, dal 7 gennaio al 31 marzo, tornerà lo stop più 'allargato'
Bologna, 12 settembre 2008 - Stesse limitazioni, ma piu' investimenti. L'accordo della sulla qualita' dell'aria 2008-2009 non presenta novita' significative dal punto di vista della circolazione delle auto: rimarranno ferme il giovedi' dal 7 gennaio al 31 marzo e dal primo ottobre scatta lo stop alla circolazione dei veicoli piu' inquinanti (dalle 8,30 alle 18,30). Il piano riguarda i omuni con più di 50 mila abitanti
E, dice l'assessore regionale all'Ambiente Lino Zanichelli alla conferenza stampa convocata subito dopo la firma dell'accordo con gli enti locali (circa una settantina coinvolti), "visto che si critica tanto il giovedi' senz'auto, secondo una ricerca di Arpa ha portato ad una riduzione media del 35% degli inquinanti. Ed ha tolto dall'atmosfera 44,5 tonnellate di Pm10". Cambiano pero' le rilevazioni degli inquinanti: secondo la normativa europea infatti verranno monitorate anche le Pm2,5.
Le novita' riguardano tutte il campo degli investimenti. Vengono stanziati dalla Regione Emilia-Romagna oltre 5 milioni di euro per finanziare non solo la conversione a metano e gpl delle auto, ma anche l'acquisto di filtri antiparticolato per i diesel (ad oggi, 10.500 auto hanno usufruito dei contributi regionali per la conversione a metano, di cui 3.111 a Bologna, 1.727 a Modena, 1.371 a Reggio Emilia). Le misure non riguardano pero' solo il trasporto privato, anche quello pubblico ha la sua fetta della torta. Perche' viale Aldo Moro ha obiettivi ambiziosi: "Aumentare i servizi ferroviari del 10% nel 2009 e del 50% nel 2015", sottolinea l'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri.
Tra il 2001 e il 2010, ricorda Peri, "abbiamo investito nel settore poco meno di un miliardo, la meta' del quale di risorse regionali, mentre solo nel triennio 2007-2010 le risorse regionali ammontano a 291 milioni". E circa 137 milioni serviranno per il rinnovo del materiale rotabile e l'acquisto di nuovi treni. Alla mobilita' sostenibile nei centri urbani e le piste ciclabili andranno 110 milioni e 58 milioni serviranno per rinnovare il parco autobus.
"E' chiaro e dimostrato- conclude Peri- che, di comune accordo con gli enti locali, siamo riusciti a dare un'impronta significativa sul lato infrastrutturale, i cui risultati si vedranno anche nel medio periodo". Anche le emissioni prodotte dai sistemi di riscaldamento (circa il 40% dei gas serra) diminuiranno grazie all'introduzione della certificazione energetica degli edifici.
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