La giovane donna, 30 anni, si trovava in un ristorante di Pratissolo, nel comune di Scandiano. E' uscita dal bagno gridando di essere stata aggredita da un uomo. Ma le testimonianze sono discordanti
Reggio Emilia, 15 settembre 2008 - Ha bevuto, ballato e si è molto divertita. Poi, a fine serata, è uscita dai bagni urlando e piangendo, dicendo di aver ricevuto violenza da un ragazzo. Pare di origine brasiliana. Uno stato di crisi nervosa al quale pare abbiano posto fine due ceffoni da parte del marito, di origine calabrese. Che poi avrebbe intimato ai gestori del locale di “tirar” fuori il nome del responsabile.
Sembra abbia detto che avrebbe voluto far giustizia lui prima che i carabinieri. Pena, chissà che cosa. Sembra una storia della migliore narrativa ma è successa veramente sulle prime colline che sovrastano Scandiano, all’interno di un famoso e molto frequentato ristorante della zona. Quanto riferito è frutto anche della testimonianza di alcuni che quella sera erano nel locale, clienti abituali.Erano circa le due di notte di un sabato qualunque.
Immediata la chiamata al 112. Ai militari della tenenza della cittadina reggiana, che l’hanno trovata sul marciapiede davanti al locale, la donna, di 30 anni, ha riferito di essersi recata nei bagni femminili e di essere stata aggredita da un uomo che l’ha immobilizzata e violentata, poi è fuggito. È stata accompagnata all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per essere sottoposta ad accertamenti ginecologici nel reparto di Malattie infettive. Questa, infatti, la prassi in casi di questo tipo, ovvero quando avvengono rapporti sessuali non protetti.
La giovane, a quanto si è appreso, ha riferito di essersi recata ieri sera nel ristorante con il compagno. Poi, quando lui si è allontanato un attimo, lei è andata alla toilette. Ad aggredirla, a suo dire, sarebbe stato un uomo che aveva già notato durante la serata all’interno del locale.
La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo e le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Luciano Padula. Al momento le indagini procedono per querela di parte giacché la giovane non ha ancora presentato denuncia presso i carabinieri. Un’eventualità non inusuale in questi casi. La donna ha fatto sapere che la sporgerà oggi.
Gli uomini dell’Arma stanno lavorando nel più stretto riserbo: hanno già sentito tutti i possibili testimoni e non scartano nessuna ipotesi.
Ora c’è allarme nella zona perché un fatto del genere turba molto l’opinione pubblica. Oltre alla morbosa curiosità nel cercare di capire di sia la vittima, pare ci siano testimonianze discordanti.
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