Finisce 2-1 per la Regia, gol di Dall'Acqua e Falconieri. In attesa del tenore Alessi, l’anima operaia della Reggiana frutta un giacimento di punti. Senza la stecca di Sassuolo sarebbe un percorso entusiasmante. Ma va benone anche così, l’opulenza della graduatoria è un ottimo corroborante per la crescita
1-2
PRO SESTO (4-3-3): Russo; Tursi, Preite, Lambrughi, Predko (dal 38’ s.t. Marinoni); Bedin, Boisfer, Fracassetti; Bertolini, Maah (dal 31’ s.t. Kabine), Valtulina (dal 41’ s.t. De Filippis) (Offredi, Di Quinzio, Konè, Bamba). All. Sala
REGGIANA (4-4-2): Ambrosio; Stefani, Zini, Mei, Bruna; Ferrari (dal 47’ s.t. Bucolo), Padoin, Grieco (dal 41’ s.t. Mallus), Maschio; Dall’Acqua (dal 23’ s.t. Ponzo), Falconieri (Tomasig, Scantamburlo, Florian, Migliaccio). All. Pane
Arbitro: Carbone di Napoli (Deriu - Sotgiu)
Reti: Dall’Acqua al 38’, Bertolini al 41’ p.t., Falconieri al 26’ s.t.
Note: spettatori 1500 circa (411 paganti, 1.041 abbonati), incasso 4.913 euro. Espulso Stefani per doppia ammonizione al 45’ s.t. Ammoniti: Prteite, Predko, Boisfer, Kabinè, Maah, Ambrosio. Angoli: 4-2. Tiri in porta: 6-7. Una traversa della Reggiana. Tiri fuori: 4-1. Falli: 23-20. Passaggi al portiere: 4-4. Fuorigioco: 5-3. Recupero: 1' e 6'
Sesto San Giovanni (Milano), 29 settembre 2008 - VITTORIA di lotta e di fatica. Poca arte, energie e soprattutto sostanza. Il secondo «bingo» da trasferta lucida la classifica. In un avvio stagionale zeppo di traversie, con la reale statura della squadra (e relativi orizzonti) ancora da decifrare.
IN ATTESA del tenore Alessi, l’anima operaia della Reggiana frutta un giacimento di punti. Senza la stecca di Sassuolo (contro la Pro Patria) sarebbe un percorso entusiasmante. Ma va benone anche così, l’opulenza della graduatoria è un ottimo corroborante nel cammino di crescita. Pane sa benissimo che la qualità è scarna, che non si potrà sempre vincere in toni stiracchiati, ma anche ieri ha apprezzato la redditività di una formazione che sfrutta gli episodi, che non dà spettacolo, ma è gagliarda e strappa il bottino. Dopo il Venezia, ne sa qualcosa la Pro Sesto dell’ex Antonio Sala.
IL CLOU del sabato sestese è la prima sequenza da gemelli del gol. Falconieri e Dall’Acqua assieme nello score, col panzer di Oderzo che ha rialzato le braccia dopo 11 mesi tondi. Il 27 ottobre 2007 aveva imbucato l’ultimo pallone, in Grosseto-Pisa, una settimana prima dell’abisso nel quale era sprofondato e dal quale sta lentamente riemergendo. E’ ben lontano dal top, ieri, in 69 minuti, ha toccato pochi palloni, ma sul cross di Bruno è saltato come ai vecchi tempi e ha gonfiato la rete. Un gol-liberazione.
FIN LI’,era il minuto 38, le fiamme granata non si erano mai accese. Aveva giocato soprattutto la Pro Sesto, schierata col tridente che aveva convinto Pane a modificare l’abito difensivo della squadra. Difesa a 4 e non a 3, match che non era ancora decollato. Semplici flash. Un pallonetto di Bertolini (al 27’) con Ambrosio superato e Stefani a fare argine su Maah, a due metri dalla porta. Il primo squillo granata? Una punizione di Grieco per Falconieri finalizzata da Stefani in rete (al 29’) ma cancellata dal fuorigioco. Gol effimero, a bilanciare quello di Bertolini, in spaccata, poco prima.
IL VANTAGGIO di Dall’Acqua resisteva meno di tre minuti. Contropiede di Valtulina, cross per Bertolini, che sulla fragile opposizione di Zini poteva stoppare, girarsi e fiondare dentro. Tutto da rifare. Nella ripresa la Pro ingranava la quarta e la Reggiana finiva alle corde. La salvava Ambrosio, decisivo in due occasioni. Al 12’ nel ribattere un tiro di Valtulina smarcato dall’inafferrabile Bertolini, soprattuto al 14’ quando faceva il miracolo di piede su Maah, arrivatogli davanti su pennellata di Boisfer.
SUPERATA la bufera, al 26’ i granata trovavano il lampo che acceca. Imbarazzante la difesa locale sull’azione rifinita da Ferrari per Falconieri che di destro calcia sul primo palo, giusto nello spazio (esiguo) che Russo avrebbe dovuto blindare. La Pro sbanda, Padoin potrebbe chiudere le danze al 35’ ma Russo respingeva in uscita, subito dopo Falconieri centrava la traversa deviando di testa un cross di Ponzo. Il festival granata riservava un altro guizzo di Falconieri, al 37’, con ribattuta di Russo.
L’ULTIMO spicchio di gara era tutto biancoblù. Generoso, ma vuoto. La Reggiana reggeva l’urto anche nel maxi-recupero (6 minuti), affrontato in dieci per l’ingenua espulsione di Stefani. Già ammonito, interveniva sul pallone dopo il fischio dell’arbitro e buscava il secondo «giallo». L’unico brivido era un’inzuccata di De Filippis, a fil di sirena, con pallone fuori di poco. L’urlo della centuria di supporters granata sigillava il secondo blitz esterno (dopo il 2-1 cesenate) di una Reggiana che si scopre big del girone anche se non ha mai indossato lo smoking...
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