Rispetto al 2006 gli stranieri sono cresciuti del 12 per cento e rappresentano, senza contare i clandestini, l'11,2 per cento del totale della popolazione. Secondo le tabelle, al 31 dicembre 2007 i residenti in provincia erano 510.148
Reggio Emilia, 6 ottobre 2008 - Sfondato il tetto dei 50mila residenti stranieri in provincia di Reggio. Rispetto al 2006, sono cresciuti del 12 per cento e rappresentano, senza contare i clandestini, l'11,2 per cento del totale della popolazione. I dati, elaborati dall'Osservatorio della Provincia, sono stati presentati oggi in commissione. Secondo le tabelle, alla data del 31 dicembre 2007, i residenti in provincia erano infatti 510.148. Di questi, 5.772 sono cittadini dell'Unione Europea dei 27 Stati membri (1,1 per cento della popolazione complessiva) e 46.648 (9,1per cento) cittadini di nazioni non appartenenti all'Ue.
Alla luce dei dati, dunque, anche nel 2007, la provincia di Reggio si conferma al primo posto in regione per incidenza dei cittadini stranieri sulla popolazione complessiva, perché, mentre gli abitanti in generale aumentano dell'1,7per cento (+8.594 unità), la componente straniera ha registrato un incremento del 12,1per cento sul 2006, pari a 5.663 nuovi residenti (la variazione dal 2005 al 2006 era stata del 9,2per cento). In particolare è dall'allargamento dell'Unione Europea a Romania e Bulgaria, avvenuto l'1 gennaio 2007, che si osserva un importante aumento dei cittadini comunitari residenti: non è dovuto solo a un incremento delle presenze ma anche al fatto che i cittadini di questi stati, residenti alla fine del 2006 nella provincia, hanno cambiato il loro status diventando comunitari. In particolare, è boom di bulgari e romeni, il cui numero è salito dell'85,7per cento (più 1.588 residenti).
Le comunità più rappresentate sul territorio provinciale di Reggio si confermano quella marocchina (16,3 per cento del totale delle presenze straniere), albanese (11,3%) e indiana (8,8%). Per la prima volta è però presente nella rosa dei primi 10 stati per presenza di immigrati, un paese dell'Unione Europea, la Romania (6,2%). Per quanto riguarda il rapporto fra i sessi, si conferma la tendenza al raggiungimento di un equilibrio nella popolazione straniera complessiva, così come nella sua componente non comunitaria, ma con significative differenze all'interno delle singole comunità. Ad esempio le donne prevalgono in Romania (54,1%), Moldova (67,3%) e in Ucraina dove il divario è schiacciante (82,9%), mentre tra i residenti provenienti dagli altri stati il rapporto volge a favore degli uomini. I residenti stranieri, comunitari e non comunitari, sono concentrati per la maggior parte nel distretto del Comune capoluogo (rispettivamente il 51,8% degli europei e il 48,7% dei non comunitari), mentre la restante parte e' distribuita in maniera non omogenea sul territorio: gli europei sono piu' numerosi a Scandiano e Montecchio, al contrario i cittadini non comunitari a Guastalla e Correggio.
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