L’ex calciatore della Reggiana: "Mi stuzzica molto. Se mi danno garanzie dico sì perché il Carroccio è il partito della gente. Ero comunista ai tempi del Pci di Berlinguer Per questo in carriera mi hanno ‘segato’"
Reggio emilia, 8 ottobre 2008 - Riscende in campo. E’ proprio il caso di dirlo, visto che l’ex portiere della Reggiana, Lamberto Boranga, 66 anni il prossimo 30 ottobre, sta seriamente pensando di buttarsi in politica. "La Lega Nord - diceva ieri l’ex giocatore - mi ha chiesto di candidarmi a Reggio alle prossime amministrative. Mi stuzzica molto. Se ricevo garanzie, dico sì".
Alè. Boranga, la notizia è clamorosa...
"Perché? Non sono il massimo dell’intelligenza, ma sono persona particolarmente attiva. E conosco molta gente, tra cui tantissimi che non arrivano alla fine del mese. Mi piacerebbe provare ad aiutare loro e tutti quelli che guadagnano mille e duecento euro di stipendio".
Così ha risposto al richiamo della Lega.
"L’unico partito veramente schierato col popolo. Ascolta i cittadini, prende posizione e cerca di risolvere i problemi di tutti i giorni della gente".
Ma lei non era di sinistra?
"Una volta. Ai tempi di Enrico Berlinguer. Quando giocavo facevo pure propaganda per il Pci. Dirò di più: in carriera mi è capitato di essere ‘segato’ per via di questa mia appartenenza politica".
Dal Pci alla Lega. Un bel salto.
"Sì, anche se io non considero il partito di Bossi di destra. E comunque non voglio sentir dire che sono un voltagabbana".
Niente voltagabbana, allora...
"Io voto quello che vedo. Voto quello che viene fatto. In politica non c’è il giuramento d’Ippocrate al quale si devono sottoporre i medici (ride, ndr)...".
In sostanza a sinistra ‘c’è poco da vedere...’.
"C’è solo confusione. Manca un leader vero. Ho tanti amici compagni che non sanno dove sbattere la testa...".
Di Pietro?
"Non lo posso vedere".
Berlusconi?
"Sta facendo bene. Ma deve ricordarsi che gli operai guadagnano mille euro al mese".
Torniamo a Reggio. Come è nato l’inciucio con la Lega?
"Io sono a Reggio una volta al mese. Vengo a trovare gli amici e proprio a uno di questi avevo confidato la mia simpatia per il partito del Carroccio. Lui ne ha parlato con l’onorevole Alessandri ed è nata questa richiesta di candidatura".
Alessandri nel 2009 sarà candidato sindaco.
"L’ho incontrato e mi ha spiegato a grandi linee i suoi piani. Mi ha fatto una buona impressione. E mi pare abbia una buona credibilità in città".
Quindi è tutto ok.
"Non ho ancora sciolto la riserva. Sto aspettando...".
Cosa?
"Che mi diano garanzie. Mica posso trasferirmi a Reggio e fare il consigliere comunale. Con che campo?".
Quindi?
"Sto aspettando. Penso che sia un problema che si possa risolvere. Volete che a Reggio non ci sia lavoro per me?".
Ritiene che Alessandri abbia possibilità di vincere?
"Io non so ancora se si presenterà solo con la Lega o con il Popolo della Libertà. Nel secondo caso credo che possa avere buone chances di vincere. Del resto Parma insegna. Dopo anni di egemonia della sinistra anche a Reggio ci può essere la svolta".
E il nome Boranga può portare dei bei voti. Soprattutto di coloro che l’hanno conosciuta con la maglia della Reggiana.
"Lasciamo stare il calcio. Io voglio venire a Reggio a portare il mio contributo. Mi stuzzica molto".
Pronto a fare anche l’assessore?
"Alla sanità certamente no. In giro c’è gente più in gamba di me. Allo sport, però, penso di poter dire la mia".
di Andrea Ligabue
Heba Baypumi, trentenne egiziana ma da sempre residente a Reggio Emilia, si è aggiudicata una delle fasce del concorso nazionale. "Non ho avuto alcun problema a sfilare in costume, non ho fatto nulla di male" commenta