Non ha dato spiegazioni l'uomo di Sant'Ilario d'Enza arrestato dai carabinieri per aver aggredito la convivente di 85 anni. L'anziana si è difesa: guarirà in 15 giorni. L'aggressore condotto in un istituto psichiatrico per tentato omicidio
Reggio Emilia, 14 ottobre 2008 - Colto da improvviso raptus, colpisce alla testa con una mannaia la compagna 85enne. Si è sfiorata la tragedia ieri mattina, a Sant'Ilario d'Enza, quando un uomo di 83 anni ha atteso che l'anziana compagna con cui conviveva da più di 40 anni rientrasse dal giardino dove, dopo aver preparato la colazione, era andata a spazzare le foglie. L'ha afferrata al collo e quindi l'ha colpita con una mannaia al capo e al volto, procurandole ferite lievi.
L'uomo è stato fermato in tempo dalla reazione della stessa anziana, che lo ha spinto e lo ha fatto cadere. La donna e' riuscita a sfuggire dall'aggressore e il rumore ha messo in allarme la figlia di lei, che vive al piano di sopra, che ha chiamato i soccorsi. La signora 85enne è stata portata al vicino ospedale di Montecchio Emilia ed è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni per due vaste ferite da taglio alla testa.
All'arrivo dei carabinieri l'83enne non ha fornito alcuna spiegazione per il suo gesto. Ora si trova agli arresti domiciliari presso una struttura psichiatrica del servizio pubblico a Reggio Emilia, con l'accusa di tentato omicidio.
I primi Angeli, una ventina, terranno il corso di formazione per poi essere presenti su strada. Sono volontari che aiutano chi è in difficoltà, chi è emarginato e lottano contro il crimine. Ben riconoscibili: divisa, basco blu e giubba rossa, opereranno soprattutto nelle zone "calde"