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NEI GUAI UNIVERSITARIO DI 28 ANNI

Vende on-line il Viagra indiano: denunciato

Importati senza controlli dall'India o dall'Inghilterra, sono 500 le confezioni di farmaci sequestrate dalla Finanza durante l'indagine che ha incastrato un insospettabile studente. Adescavano i clienti con lo spamming e vendevano in tutta Italia

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Farmaci sequestrati (LaPresse) Reggio Emilia, 16 ottobre 2008 - Nel listino web c’era di tutto: Viagra, Cialis, Kamagra (variante generica di Viagra) e altri farmaci per l’accrescimento muscolare. Medicinali che arrivavano dall’India e, in parte dall’Inghilterra, aggirando i divieti in materia di importazione, commercializzazione e prescrizione medica. Venduti esclusivamente via internet, senza nessuna prescrizione sanitaria, da tre 'farmacie' telematiche di Reggio, Como e Potenza. Ma il giro di affari è stato stroncato dagli uomini della Guardia di Finanza di Ferrara, che ha denunciato i tre presunti responsabili: due studenti universitari di Reggio e di Como e un imprenditore di Potenza. Tutti devono rispondere di esercizio abusivo della professione farmaceutica e di importazione illecita di medicinali non autorizzati.

Spamming. La pubblicità del prodotto arrivava direttamente via internet sottoforma di spamming (messaggi indesiderati generalmente commerciali). Gli abboccamenti erano dei più disparati, dal "vendo Kamagra da 100", all’originale "compra Viagra alla frutta a 10 euro". Dopo la scelta del prodotto bastava un semplice click con il mouse e, a pagamento eseguito, l’acquisto veniva recapitato direttamente a casa. Anche i minori potevano comprare. Bastava entrare in internet e il gioco era fatto. Le fiamme gialle sono partite proprio dallo spamming che intasava le caselle e-mail di molti utenti della rete.

Finto Viagra. Passo passo è stato ricostruito l’intero percorso telematico e si è arrivati alla fonte, alle tre farmacie on-line. Il tutto era gestito da tre insospettabili: due studenti universitari di Psicologia e Ingegneria (D.M. 28 anni di Reggio; F.M. 26 anni di Como), e un imprenditore (R.L.) di 34 anni di Potenza, che si rifornivano in rete di medicinali ‘patacca’ dall’India e, dall’Inghilterra, aggirando i divieti in materia di importazione, commercializzazione e prescrizione medica. In vendita c’erano soprattutto confezioni di cardiovascolari (prodotti spacciati come Viagra o Cialis, della cui originalità però i finanzieri dubitano fortemente), farmaci per l’accrescimento muscolare nonché prodotti di natura sconosciuta, la cui composizione dovrà essere accertata.
I tre indagati si erano registrati su un sito americano attraverso il quale si collegavano con rivenditori indiani che commercializzano molecole di farmaci vendibili in Italia ma solo dietro presentazione di ricetta.

Vendite. Avvenivano in tutta Italia e in alcuni paesi esteri, vedi la Svezia. A Ferrara la Gdf ha trovato decine di contatti con i tre ‘farmacisti’ ma nessun acquisto risulta essere stato concretizzato. L’operazione ha portato al sequestro di oltre 500 confezioni di pasticche illecite, diversi pc, monitor e impianti informatici, plichi per le spedizioni e migliaia di documenti. Il volume d’affari individuale era di 10mila euro ogni due mesi. I tre a quanto pare non si conoscevano, ognuno agiva da solo e aveva un proprio giro.










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