Il 22 e il 23 novembre ritorna la più famosa esposizione ornitologica europea. Un'occasione unica per tutti gli appassionati per vedere dal vivo uccelli rari ed esotici provenienti da tutto il mondo
Reggio Emilia, 18 novembre 2008 - Anche se compie 69 anni, l’esposizione ornitologica internazionale di Reggio non è mai stata così energica. Parola degli organizzatori che apriranno al pubblico il 22 e 23 novembre quella che da anni è una manifestazione senza rivali in Europa e che porta in mostra oltre diciotto mila uccelli, più di duecento allevatori e ottocento espositori di undici paesi.
Oltre ad essere una delle vetrine più importanti per gli addetti ai lavori è un’occasione di scambio per gli appassionati. L'esposizione, infatti, con le sue migliaia di coloratissimi protagonisti offre un’occasione unica per vedere dal vivo uccelli rari ed esotici tra cui i pappagalli o diverse specie di canarini da compagnia.
Oltre tre mila metri quadrati saranno riservati a galline, tacchini, anatre, oche e colombi. Presenti anche alcuni uccelli d’eccezione come i galli combattenti, le oche cignoidi (quelle che difesero Roma dagli eserciti nemici con i loro schiamazzi) e i tacchini antivipera, selezionati per tener lontani i rettili dagli abitati.
Da sempre la Società Ornitologica Reggiana (ente organizzatore deel'esposizione) è attenta alla salute ed al benessere degli uccelli, grazie a norme estremamente severe che salvaguardano proprio questi animali, i veri protagonisti della manifestazione.
Il 22 e il 23 novembre al centro fieristico di Mancasale più di 18mila specie di uccelli provenienti da tutto il mondo. Un appuntamento per tutti gli appassionati