La Nazionale sfida i Pacific Islanders. Verso il tutto esaurito: allo stadio si attendono ventimila spettatori
Reggio Emilia, 22 novembre 2008. Ci siamo: è il giorno di Italia-Pacific Islanders, l’incontro internazionale di rugby che rappresenta uno dei massimi eventi sportivi mai ospitati dalla nostra città. Lo stadio Giglio, sul cui prato alle 15 verrà fischiato il calcio di inizio (diretta tv su La7 a partire dalle 14), non è lontano dal tutto esaurito: ieri è stata superata quota ventimila biglietti venduti, i circa cinquemila tagliandi ancora disponibili possono essere acquistati in extremis nelle ricevitorie Lottomatica di via Roma, via Adua, via Emilia San Pietro e via Martiri di Cervarolo. La questura si raccomanda di recarsi allo stadio in anticipo per evitare affollamenti dell’ultima ora.
Al Giglio è pronto un maxischermo che mostrerà i particolari delle azioni e farà vedere in diretta, nell’intervallo ed a fine match, gli altri grandi incontri internazionali del pomeriggio: da Inghilterra-Sud Africa a Galles-Nuova Zelanda. L’atmosfera nello spogliatoio azzurra è carica: «E’ l’ultimo impegno prima del Sei nazioni - ha detto ieri il capitano Sergio Parisse - e vogliamo dimostrare che meritiamo di indossare questa maglia riscattando le due sconfitte con Australia e Argentina».
FORMAZIONI. Queste le squadre che scenderanno in campo. Italia: 15 Masi; 14 Robertson, 13 Mi.Bergamasco, 12 Garcia, 11 Pratichetti; 10 Marcato, 9 Travagli; 8 Parisse (cap.), 7 Ma.Bergamasco, 6 Sole; 5 Bortolami, 4 Reato; 3 Nieto, 2 Ghiraldini, 1 Aguero. In panchina: 16 Ongaro, 17 Lo Cicero, 18 Perugini, 19 Zanni, 20 Canavosio, 21 McLeane, 22 Pavan. All.: Nick Mallett.
Pacific Islands: 15 Ratuvou; 14 Tagikakibau, 13 Mapusua, 12 Taione, 11 Delasau; 10 Bai, 9 Martens; 8 Koyamaibole, 7 Latu (cap.), 6 Vaki; 5 Hehea, 4 Levi; 3 Pulu, 2 Fuga, 1 Va’a. Panchina: 16 Koto, 17 Leaaetoa, 18 Naevo, 19 Pole, 20 Rauluni, 21 Rabeni, 22 Williams. All.: Quddus Fielea.
NEL SANGUE. I Pacific Islanders sono i migliori giocatori delle isole Samoa, Fiji e Tonga e disputano tour internazionali ogni due anni. Forse c’è un po’ di retorica, ma i ragazzi di questi arcipelaghi sembrano davvero avere il rugby nel sangue: “ogni occasione è buona per giocare; e se non c’è un pallone nei paraggi può bastare una noce di cocco”, dicono loro, sorridendo. Subito prima di ogni partita i Pacific Islanders eseguono in mezzo al campo la Siva Tau, una secolare danza di sfida e di autoesaltazione. Le strofe vengono recitate alternativamente nei tre linguaggi dei giocatori. Ecco le parole: “(in lingua figiana) Siate pronti! Siate selvaggi! E preparatevi... Alla battaglia! Siamo pronti! Siamo pronti! (in samoano) Io sono il guerriero! Io sono il guerriero! Noi siamo i guerrieri delle Samoa! Noi siamo i guerrieri delle Samoa! (in tongano) Noi stiamo per colpirti! Per prenderti ed atterrarti! E ti conviene star giù, amico... Noi siamo i Pacific Islanders!”
MONDIALE. Il sabato di rugby internazionale prevede ben undici test match; si disputano tutti nelle capitali tranne quello in Scozia (ad Aberdeen) e quello degli azzurri. Ecco il programma, in ora italiana: ore 11 Giappone-USA, ore 13 Grecia-Israele, ore 13 Rep.Ceca-Moldavia, ore 14 Bosnia-Azerbagian, ore 15 Italia-Pacific Islands, ore 15.30 Inghilterra-Sud Africa, ore 15.45 Irlanda-Argentina, ore 15.45 Scozia-Canada, ore 18.15 Galles-Nuova Zelanda, ore 20 Uruguay-Cile, ore 21 Francia-Australia.
LA FESTA. La partita, come ogni incontro di rugby, sarà una grande occasione di festa. Gli organizzatori consigliano di arrivare allo stadio con buon anticipo, per evitare assembramenti all’entrata (non ci saranno comunque i famigerati tornelli) e per vivere l’atmosfera del “villaggio ospitalità”. E’ stato allestito anche un tendone di 500 mq per accogliere i tifosi che vorranno fermarsi per il “terzo tempo”, la festa del dopo-partita.
TRICOLORE. Ieri mattina, intanto, il sindaco Graziano Delrio ha consegnato al presidente della federazione rugby italiana Giancarlo Dondi il Primo Tricolore.
di MARCO BALLABENI
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