L’ultima vittima di una lunga scia di crimini è una donna ucraina. Il malvivente ha agito in via Fabio Filzi poco dopo le 19. L'uomo a bordo dello scooter è arrivato da dietro e ha strappato la borsetta alla malcapitata in bicicletta rubandole denaro, documenti e due cellulari
Reggio Emilia, 5 gennaio 2009 - Ancora un altro colpo per lo scippatore solitario dello scooter nero che da un mese a questa parte sta dando filo da torcere alle forze dell’ordine reggiane.
Ha agito ieri sera verso le 19.40 in via Fabio Filzi: vittima questa volta una donna ucraina che stava, probabilmente, rientrando a casa in bicicletta. L’uomo, sempre in sella al mezzo a due ruote, è arrivato da dietro a velocità bassa per non essere notato in anticipo per poi accelerare e strappare via la borsa. All’interno, un po’ di denaro, i documenti e due telefoni cellulari.
La donna, spaventatissima dall’accaduto, ha immediatamente chiesto aiuto alla questura che, nonostante il tempestivo intervento, non è riuscita a rintracciare il bandito. Anche le altre pattuglie a disposizione hanno battuto la zona e le vie di allontanamento principali: lo scippatore, però, ogni volta, sembra in grado di volatilizzarsi.
Quota dieci. Tanti sono i colpi messi a segno da quando ha iniziato ha lasciare la sua scia criminale, ovvero il 19 novembre. In questa circostanza sono state due le vittime: una in via Codro e un’altra sul Lungocrostolo. Sembrava potesse rimanere un caso isolato, ma poi, due sere dopo, eccolo nuovamente in azione in via Bismantova.
A dicembre l’impennata: 4 dicembre in via Modena, 5 dicembre in via Manzoni (Villa Verde), 16 dicembre in via Piccard, 20 dicembre ancora in via Codro e infine, dopo il colpo di ieri sera in via Fabio Filzi, due scippi in via Lusenti e in piazzale Fiume.
Tutte le vittime hanno riferito di un uomo, probabilmente dell’Africa del Nord, con un casco integrale in testa - il cui colore può cambiare - ma quasi sempre in sella a uno scooter di colore nero.
Tracciando una cartina, si può affermare che lo scippatore sembra prediligere la zona Sud della città e le vie all’immediata periferia del centro storico.
di Luca Degl'Innocenti
Edoardo Mammi, 68 anni, è originario di San Maurizio. Nel 1995 si è messo in testa di ricostruire l’albero genealogico delle famiglie di mamma e papà