Reggio Emilia, la nonna si è rivolta alla polizia: "Mio nipote ormai è ossessionato, non fa che parlare di morte". Ma quei siti in realtà non hanno nulla di illegale
REGGIO EMILIA, 6 marzo 2009 - «MORIRAI nel 2076». Questo il lapidario messaggio (è il caso di dirlo) che si è visto comparire sullo schermo del pc un 12enne di Reggio.
Appassionato della ‘rete’, da qualche tempo ha riposto gli amici libri nel cassetto per affacciarsi al mondo telematico. Alla caccia di novità su i suoi miti sportivi, cinematografici e tutto quanto possa attrarre un pre-adolescente della sua età.
Solo che un pomeriggio di questi, subito dopo scuola, il giovanissimo si è imbattuto in qualche cosa che, da quindici giorni, l’ha lasciato terrorizzato. Ha aperto un sito con un programmino che ti ‘calcola’ il giorno esatto della morte. Non solo, ti fa vedere anche un countdown con i secondi restanti da vivere.
TROPPO forte la curiosità per non cedere alla prova, ci mancherebbe. Ma qui ha inizio il suo incubo. Completa con dovizia tutti i campi richiesti per poter ottenere l’assurdo calcolo e poi... invio. In un istante, una maschera nera con tanto di lapide in alto a sinistra e un teschio con ingranaggi in movimento a destra e al centro la data fatidica del trapasso.
«Mio nipote si stava sentendo male — racconta la nonna Rosa, cui il 12enne ha raccontato tutto — è venuto da me dicendomi ‘Sai nonna che ora conosco il giorno in cui dovrò morire?’ Allucinante».
LA NONNA, che di Internet sembra masticarne parecchio, ha dato ascolto al nipote facendolo parlare quanto più possibile per capire. «Mi sono molto spaventata, una paura che è cresciuta giorno dopo giorno osservando mio nipote. Da quel momento non fa altro che parlare del giorno della sua morte, pensa solamente a questo. Ho avvertito di questo pericolo anche sua madre, mia figlia, ma ho ottenuto come risposta una risata in faccia...».
La cyber-nonna non s’è certo arresa davanti a questo ostacolo e, con in mano gli appunti che aveva tirato giù parlando con il nipote, ha chiamato la polizia postale di Reggio. L’ispettore l’ha ascoltata «e mi ha dato anche ottimi consigli», ma quei siti, che non sono altro che giochi seppur macabri, non hanno nulla di illegale su cui intervenire.
PIUTTOSTO i genitori del 12enne dovrebbero imparare a stare più attenti al loro figlio. Sembra che vogliano portarlo a colloquio con uno psichiatra. Intanto la navigazione solitaria gli è stata sospesa. E lui, di certo, non ha opposto la minima resistenza.
di LUCA DEGL’INNOCENTI
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