Notizie Ravenna
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA STORIA

Torna a suonare la batteria dopo il trapianto di cuore

E' stato in astinenza dalla sua musica per tre anni, poi l'altra sera è tornato sul palcoscenico, bacchette fra le mani, per suonare in un gruppo di amici. "Sono rinato" racconta Fabio Ciroldi, 59 anni, novellarese

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Fabio Ciroldi Reggio Emilia, 9 marzo 2009 - E’ STATO in «astinenza da batteria» per tre anni e mezzo, dal giorno in cui per lui sono iniziati gravi problemi di salute, legati ai capricci del cuore. E l’altra sera, nell’anniversario del trapianto, è ufficialmente tornato sul palcoscenico, bacchette fra le mani, per suonare in un gruppo di amici.
«Sono tornato a vivere appieno», ride contento Fabio Ciroldi, 59 anni, novellarese con abitazione a Correggio. Attorno a lui un centinaio di amici e parenti, oltre alla sua band formata pure da Claudio Bidinelli, Franco Midili (chitarrista dei Nomadi della prima ora, con Augusto Daolio) e Alberto Corghi. Propongono musica anni Sessanta e Settanta: la stessa che ha allietato la serata di festa subito dopo la cena, nel salone del Trocadero di San Tommaso della Fossa.

Ciroldi ha invitato pure la dottoressa Giancarla Carioli (cardiologa del San Sebastiano di Correggio che si occupa dei periodici controlli medici), il dottor Gianluca Torregrossa (uno dei cardiochirurghi che lo ha operato un anno fa) e Marco Ruzzon, il 34enne padovano compagno di degenza del correggese nei giorni del ricovero. Il trapianto è avvenuto nel marzo 2008 al Centro Gallucci di Padova, struttura ormai all’avanguardia in questo tipo di interventi.

«Mi sembra di rinascere – racconta Ciroldi, con l’entusiasmo di un bambino che ha appena ricevuto un gioco atteso da chissà quanto – dopo un periodo in cui ogni istante era a rischio per la mia vita. Ho accettato il trapianto perché era l’unica soluzione per poter continuare a stare in questo mondo. Che avrà pure tanti difetti, ma è ancora un posto bello in cui stare, in compagnia delle persone care, di gente che mi vuole bene».

Il suo pensiero è spesso rivolto anche al donatore, che gli ha permesso di combattere la sua malattia: «Ci penso eccome. Devo a lui se ora sorrido e torno a suonare il mio strumento preferito», confida. Ciroldi è stato un musicista di professione, suonando la batteria in gruppi folk molto popolari come l’orchestra di Bruno Berselli, di Moreno Santamaria, perfino con i mitici Santo & Johnny. Ed ora rieccolo in pista, con le bacchette in legno, dopo la sua «rinascita».
 

di ANTONIO LECCI










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Le opere di nani Tedeschi in esposizione ai Chiostri di S. Domenico

Chiostri di S. Domenico,
in mostra l'arte
di Nani Tedeschi

In esposizione le 150 opere dell'artista reggiano, ricche di citazioni e rimandi letterari, da Don Chisciotte a Pinocchio LEGGI L'ARTICOLO