La Reggiana ha centrato uno dei successi più importanti della sua stagione, portandosi in vetta alla classifica. In rete dopo soli 8 minuti di gioco
Reggio Emilia, 27 aprile 2009. TEMPO INFAME, ma l’urlo che si alza nel cielo imbronciato celebra un balzo memorabile. La Reggianetta che non incanta e che macina vittorie soffrendo è in cima al campionato. La sconfitta della Pro Patria e il pareggio del Cesena creano un ingorgo clamoroso, a tre giornate dalla fine. Quattro squadre in un punto, cinque in tre lunghezze, ma se finisse oggi il campionato, a festeggiare la serie B sarebbe proprio la Reggiana. Questione di classifica avulsa (discorso che approfondiamo a parte), traguardo che comincia a farsi straordinariamente vicino.
IN UN GIGLIO semideserto (406 paganti, il minimo della stagione), la Reggiana ha centrato uno dei successi più pesanti della sua stagione. L’ha strappato ad un avversario indomito, che ha avuto però il torto, tutt’altro che marginale, di non buttarla mai dentro. La Reggiana ha sfruttato il «carpe diem» della partita, dopo appena 8 minuti. Poi non ha più fatto un tiro in porta, ha ondeggiato di brutto sulle folate dei veneti, ma alla fine ha conservato coi denti il «cadeau».
CURIOSO il trampolino spianato ai granata dal portiere Francesco Rossi. Dopo un primo, clamoroso, assalto a vuoto, con Abate a sbattere a lato un «rigore» in movimento. Siamo all’8’, Bruno calcia dalla bandierina, Dall’Acqua finisce a terra mentre Rossi esce e para. Vuole avviare in un lampo l’azione, ma non si avvede dell’arbitro che corre davanti a lui e nel rinvio con le mani gli manda il pallone giusto sulla gamba sinistra. Cervellera fa involontaria sponda per Stefani, sveglio nel catturare il cuoio, nell’aggirare il portiere, avventuratosi fuori dall’area, e nel calibrare un pallonetto dolce e vincente. D’Alterio prova invano il recupero, la porta rimasta vuota si gonfia e mentre la Reggiana festeggia, lo sciagurato Rossi non trova di meglio che scagliarsi sull’arbitro, a rivendicare chissà quale sopruso (la dinamica è del tutto regolare, l’arbitro fa «campo»). Rimedia un’indulgente ammonizione.
L’1-0 SARA’ la pietra tombale del match, ma i restanti 86 minuti riserveranno emozioni e intensità in quantità industriale. Il Portogruaro terrà a lungo in scacco la Reggiana, soprattutto nel primo tempo. Creando un grappolo di occasionissime, mai sfruttate. Abate, Cuffa, Carboni, Espinal, ancora Abate: la contabilità dei pericoli è ampia, ma la Reggiana si salva sempre. I veneti non inquadrano la porta o vengono tamponati in extremis. La difesa granata sbanda, sulla destra Esposito e Bruno sono travolti da Cuffa & C., eppure la Reggiana non molla l’osso. Replica una sola volta, con un guizzo di Martini che spara a una spanna dai pali.
PANE AVEVA scelto una Reggiana inedita, con Maschio singolare trequartista, appiccicato a Mattielig, e Dall’Acqua a far sportellate coi centrali avversari. Il rapido vantaggio cambia il progetto della gara, Dall’Acqua combinerà poco, costretto a spremersi al servizio dello sforzo comune.
DOPO IL RIPOSO, la furia del Porto si attenua. Non prima di aver incrementato lo score delle occasioni (tiro di Mattielig deviato da Padoin, sinistro centrale di Cunico). L’ingresso di Acosty dà sollievo: in 5 minuti fa ammonire due volte Specchia e il Porto resta in dieci. Le ultime schermaglie non cambiano il verdetto, la Reggiana schizza lassù. Lo spettacolo può attendere, più importante la B.
REGGIANA - PORTOGRUARO 1-0
REGGIANA (3-4-1-2): Ambrosio; Stefani, Zini, Esposito; Nardini (dal 41’ s.t. Alessi), Padoin, Grieco, Bruno (dal 20’ st Ponzo); Maschio; Dall’Acqua (dal 24’ s.t. Acosty), Martini (Barraco, Mei, Arati, Asante). All. Pane
PORTOGRUARO (4-3-1-2): Rossi; D’Alterio, Specchia, Pavan, Gotti; Cuffa (dal 35’ s.t. Cherubini), Mattielig, Espinal; Cunico (dal 41’ s.t. Umunegbu); Abate, Carboni (dal 24’ s.t. Maniero) (Marcato, Cardin, Giardina, Cesca). All. Calori
Arbitro: Cervellera di Taranto
Reti: Stefani all’8’ p.t.
Note: spettatori 2.500 circa (406 paganti, 1.835 abbonati), incasso 21.927 euro. Espulso Specchia al 30’ s.t.. Ammoniti: Stefani, Esposito, Grieco, Bruno, Rossi, Gotti.
Angoli: 4-3. Tiri in porta: 1-3. Tiri fuori: 6-11. Falli commessi: 20-19. Fuorigioco: 4-2. Passaggi al portiere: 5-6. Recupero: 0’ e 4’.
di EZIO FANTICINI
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