Gli hanno chiesto i documenti, ma il trentenne nigeriano non li aveva con sè: quindi lo hanno costretto a condurli fino a casa della sorella. Qui hanno rubato un videoregistratore e due fotocamere digitali. Indagano i carabinieri
Reggio Emilia, 23 giugno 2009. Si sono finti poliziotti per rapinarlo. E' accaduto ieri sera in via Dalmazia, vittima dell'episodio un 30enne nigeriano. L'uomo è stato avvicinato da tre uomini armati che gli hanno intimato di mostrare loro i documenti, ma poichè lo straniero non li aveva con sè, i falsi agenti lo hanno costretto a salire in macchina e a condurli in casa di sua sorella.
Qui, mentre uno dei tre malviventi teneva il nordafricano sotto la costante minaccia di una pistola, gli altri due - con la scusa di cercare i documenti - hanno messo a soqquadro l'appartamento, rubando un videoregistratore e due fotocamere digitali. Infine, i tre sono fuggiti con la refurtiva. I carabinieri stanno cercando di identificare i componenti della banda, su cui grava l’accusa di rapina aggravata in concorso.
Massimo Bernabei, da 25 anni all’Istituto comprensivo di San Polo e di Canossa, lascia la scuola dopo 43 anni: “Sono l’ultimo dei presidi del mio gruppo perché sono andati tutti in pensione – racconta – noi abbiamo dovuto superare un concorso mentre oggi i dirigenti scolastici hanno frequentato un corso di 300 ore”