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AVVOCATI ESASPERATI

Tribunale civile: cancellerie in tilt
Sos dei legali, lievitano le parcelle

La crisi si fa sentire anche qui: code di tre-quattro ore per depositare atti, una carenza spaventosa di personale e i costi ricadono sugli utenti. Annunciata un'imminente protesta davanti al Ministero

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il tribunale di reggio emilia Reggio Emilia, 30 giugno 2009. L’ULTIMA novità è di ieri mattina. Il presidente del tribunale ha vietato l’incetta di numeri. La circolare è comparsa in bacheca davanti alle tre cancellerie civili. «Lo sapessimo almeno il giorno prima...» commentava un avvocato. E’ ormai paralisi, nelle cancellerie. Ci sono alcuni «distacchi», dipendenti del Comune e della Provincia che vengono prestati agli uffici del tribunale per l’emergenza, ma nei corridoi si dà per certo che con l’aria che tira gli enti locali riporteranno presto a casa i loro lavoratori. «La situazione è tragica - garantisce un giudice - non sappiamo più cosa fare. Ma se gli avvocati prendono di mira noi, il presidente Piscopo in primis, sbagliano obiettivo. E’ al ministero che devono andare a protestare». Cosa che gli avvocati hanno intenzione di fare, in tempi brevissimi.

LA CRISI economica, che taglia posti di lavoro perchè non c’è più lavoro, fa sentire i suoi effetti in tribunale in senso opposto: portando un enorme carico di lavoro aggiuntivo. Recupero crediti, opposizioni per avere un po’ di tempo in più per respirare, esecuzioni mobiliari e immobiliari, fallimenti. Il personale è calato e continua a calare - meno giudici (5) e cancellieri - e in compenso i decreti ingiuntivi, per fare l’esempio più eclatante, sono aumentati del 60 per cento rispetto allo scorso anno: da mille a 1.600. In tutto il 2007 le esecuzioni sono state 230; nel 2009, e siamo appena a metà anno, siamo già a quota 256. A Roma, evidentemente, non si rendono conto che Reggio è una realtà delicata non più il paesone di una volta: siamo allo stesso livello della più popolosa Modena e nessuno se ne accorge.

GLI AVVOCATI sono stretti d’assedio dai clienti, che si lamentano per i tempi interminabili, per i rinvii inspiegabili, per l’impossibilità di conoscere lo stato di una causa. E passano intere mattinate nei corridoi del tribunale con in mano il numerino che permetta loro di accedere alle tre cancellerie dove si depositano gli atti e si chiedono informazioni. E se per arrivare al cancelliere ci vogliono quattro ore invece di venti minuti come a Modena, le quattro ore devono essere messe in conto al cliente, nella parcella. Quindi, lentezza della burocrazia e della giustizia significano aumento esponenziale dei costi per il cliente, sempre più sfiduciato e impossibilitato a tutelare i suoi diritti. Gli avvocati cercano di ovviare: fanno le fotocopie, i verbali d’udienza, depositano gli atti nelle buchette dei colleghi. Ma non basta. Tra le proposte per ridurre le file si potrebbe usare il sistema telematico «Lextel». Ma qual è il guaio? Semplice: per mancanza di personale di cancelleria i dati non vengono aggiornati in tempo reale. E così i legali non possono usare il sistema: il serpente che si morde la coda.










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LA FOTO DEL GIORNO

AQUILA REALE

Al parco di Castelnovo
nati tre aquilotti 'reali'

Cresce la popolazione di aquile reali nel Parco nazionale di Castelnovo Monti, dove da poche settimane sono nati tre aquilotti. ''A marzo tutte e cinque le coppie di aquile reali hanno deposto un uovo. Di queste nidificazioni, tre stanno andando a buon fine''. ''E' un bellissimo segnale, la presenza dell'aquila è una ricchezza di tutto il territorio'' ha detto il presidente del Parco Fausto Giovannelli