Notizie Ravenna
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
L'INCHIESTA DI 'CAMPUS'

Il nostro Ateneo è quarto in Italia
Ed è primo per i servizi agli studenti

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si conferma prima assoluta tra le Università dell’Emilia Romagna. Posizioni di assoluta eccellenza per la dotazione infrastrutturale (aule e biblioteche), buoni anche i profitti dei ragazzi

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Studenti universitari (foto Newpress) Reggio Emilia, 30 giugno 2009. L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia è tra le migliori del sistema universitario italiano. Quarta tra i 38 Atenei generalisti di medio-grande dimensione (comprendenti quelli che hanno tra 10mila e 50mila studenti) e settima se si comprendono anche i cosiddetti mega-Atenei (più di 50mila studenti), l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si conferma prima assoluta tra le Università dell’Emilia Romagna.

Lo attesta il quotidiano economico “Italia Oggi”, che anticipa i risultati di una pubblicazione curata dalla rivista Campus, che a giorni metterà in distribuzione una speciale “Guida all’Università”. Preceduta solamente a livello complessivo di punteggio da realtà come Trieste, prima assoluta tra le università con più di 10mila studenti, Torino Statale, Trento, Milano Cattolica, Padova e Milano Statale, all’Ateneo modenese-reggiano è assegnato un punteggio complessivo piuttosto lusinghiero: 92,74/100.

“A differenza di altre classifiche – specifica il quotidiano milanese – il rating non si limita a esaminare approfonditamente il rendimento degli studenti, l’adeguatezza delle strutture, la qualità dei servizi, il valore della ricerca, il livello di internazionalizzazione del singolo Ateneo, ma dà i voti ad altri aspetti decisivi per la vita studentesca, quali l’occupabilità dei titoli di laurea, la trasparenza dell’informazione, la valutazione”. La valutazione dell'Ateneo prende in esame anche la tassazione media in rapporto alle risorse complessive dell’Ateneo, sia come trasferimento dello Stato sia come fundraising diretto, penalizzando chi – si specifica -, avendo più risorse, decide di tenere rette più alte.

Posizioni di assoluta eccellenza l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia le raggiunge (sempre tra gli Atenei con più di 10mila studenti) a livello della dotazione infrastrutturale, ovvero aule, biblioteche, spazi di studio, dove conquista addirittura il primo posto con un punteggio di 28,13/30. E ancora primo posto assoluto per quanto riguarda la copertura dei servizi a sostegno degli studenti, accoglienza disabili, postazioni informatiche, tutoraggio, benefici e sussidi, ecc.

Altrettanto lusinghiera la seconda posizione (25,49/30) ottenuta per il profitto dei suoi studenti, ovvero laureati in corso, regolarità negli studi, studenti fuori corso, studenti attivi. Tra le migliori anche rispetto alla adeguatezza delle tasse in rapporto alle risorse disponibili (9° posto), la trasparenza dell’informazione (10° posto), l’occupabilità (10° posto) e la ricerca (11° posto), la navigabilità e completezza del sito (13° posto).

Punti di debolezza, che ne penalizzano la graduatoria finale, sono per l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia il grado di internazionalizzazione (20° posto) e, soprattutto, le risorse che la collocano come assegnazione addirittura al 31° posto.

“Per quanto i risultati finali possano essere differenti secondo i parametri utilizzati da chi conduce le varie indagini che si pubblicano – dice il Rettore prof. Aldo Tomasi – non posso non commentare in modo lusinghiero il giudizio di Campus, anche perché prodotto di una serie di indicatori tutti quanti molto obiettivi ed imparziali. La nostra mission, quelle delle Università, oltre al fatto di saper condurre buona ricerca, è quella di trasmettere delle conoscenze, di fornire delle competenze agli studenti che si iscrivono da noi. Da questo punto di vista il nostro Ateneo dimostra di essere in grado di rispondere pienamente alle attese e di avere nulla da invidiare agli altri. Restano alcune ombre, prima di tutto che la distribuzione delle risorse assegnate alle Università non tiene in alcun modo conto del merito, dei risultati raggiunti, non premia la qualità. E noi siamo oltremodo penalizzati rispetto a quello che diamo”.
 










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

AQUILA REALE

Al parco di Castelnovo
nati tre aquilotti 'reali'

Cresce la popolazione di aquile reali nel Parco nazionale di Castelnovo Monti, dove da poche settimane sono nati tre aquilotti. ''A marzo tutte e cinque le coppie di aquile reali hanno deposto un uovo. Di queste nidificazioni, tre stanno andando a buon fine''. ''E' un bellissimo segnale, la presenza dell'aquila è una ricchezza di tutto il territorio'' ha detto il presidente del Parco Fausto Giovannelli