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CACCIA ALL'EVASO DAL CARCERE MINORILE

Tentata violenza a Bologna
La vittima: "Sì, era Ofori"

La quarantenne aggredita lunedì scorso ha visionato le foto recenti del ventenne ghanese ricercato in tutta Reggio. "Non ho la certezza, ma siamo vicini al 100%", ha dichiarato la donna

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Ofori Bright (foto Artioli) Reggio Emilia, 21 agosto 2009. La donna assalita lunedì mattina al parco Talon di Casalecchio di Reno (Bologna) ha riconosciuto in Bright Ofori, il ventenne ghanese evaso dal Pratello domenica scorsa, il suo aggressore.

La quarantenne bulgara - al termine del riconoscimento - ha dichiarato: "Non ho la certezza, ma siamo vicini al 100%". Intanto, continuano le ricerche dell'evaso e molte sono le segnalazioni giunte in queste ore dai cittadini alle forze dell’ordine di Reggio Emilia e provincia, dove risiede la famiglia del ragazzo.

Per l’aggressione a Bologna, ieri gli inqurienti hanno mostrato alla vittima le foto di Ofori, risultate decisive per il riconoscimento. Leggermente più incerto, invece, il ciclista che ha messo in fuga il giovane: il testimone ha individuato tre foto di altrettanti uomini che somiglierebbero all'aggressore, tra cui c'è anche quella del ghanese.

Intanto la pm Antonella Scandellari (titolare dell’inchiesta sull’evasione) ha aperto un fascicolo anche per tentata violenza sessuale. Dal racconto della vittima sembra infatti poco plausibile che il giovane l'abbia aggredita per rapinarla, visto che la donna passeggiava sola nel parco senza borsa e che il malvivente, armato di coltello, non ha avanzato alcuna richiesta di soldi. A un certo punto un giovane di colore a torso nudo l'ha salutata insistentemente: "Ciao bella", le ha detto, poi si e’ allontanato, ma subito dopo le e’ comparso davanti.

E' stato allora che le ha puntato un coltello, minacciandola di morte e ordinandole di non urlare. Poi l’ha trascinata per quasi 60 metri verso la boscaglia. La donna, che nel frattempo ha perso le scarpe, ha gridato e le sue urla sono state avvertite da un passante, quindi il giovane è scappato, dicendo al ciclista che voleva solo indicazioni su dove fosse il fiume.

Oltre alla condanna per aver picchiato e stuprato una donna nella stazione di Reggio Emilia nel 2007, Ofori ha alle spalle un’altra condanna precedente per lo stesso reato. Nel 2005 aveva aggredito una 25enne che stava correndo a Reggio Emilia. Ofori si era abbassato i pantaloni ma era stato fermato da un automobilista di passaggio. Per questo era stato condannato a un anno di carcere.










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