Minacce di morte a Schifani
in una lettera datata Reggio
La lettera, che risulta spedita da Bologna, contiene intimidazioni, apparentemente riconducibili ad ambienti mafiosi, al Presidente del Senato e ai suoi familiari. E' stata già sporta denuncia
Roma, 25 novembre 2009. Porta la data “Reggio Emilia, 21 novembre 2009”, e il timbro postale “Bologna cmp” con la stessa data, la lettera anonima, contenente minacce di morte nei confronti di Renato Schifani, presidente del Senato, e dei suoi familiari.
In base al testo, le minacce apparentemente sembrano riconducibili ad ambienti mafiosi.
La busta è stata recapitata per posta due giorni fa alla presidenza di Palazzo Madama. Schifani ha immediatamente presentato denuncia alle forze dell’ordine.
La lettera è ricca di particolari sui movimenti e sulle abitudini del presidente del Senato. Vi si legge che Schifani sarebbe “nell’occhio dei picciotti”; si afferma che durante “un incontro a Reggio Emilia” ci sarebbe stata una non meglio precisata “telefonata”, e si lancia un avvertimento al Presidente del Senato: ‘’Stia attento perché è in pericolo la sua vita e quella dei suoi familiari’’. La lettera si conclude così: “I cosiddetti perdenti sono per la resa dei conti”.
Sono state rafforzate le misure di sicurezza a garanzia del presidente del Senato, soprattutto in Sicilia.
Un'informativa contenente la notizia della lettera è stata recapitata dall'Ispettorato di Ps del Senato alla Questura e al Comando dei Carabinieri di Reggio Emilia. Ma a Reggio, Schifani non risulta mai aver fatto visita, almeno da quando è presidente del Senato.
Il questore di Reggio Perugatti ha spiegato che gli accertamenti e i riscontri sulla spedizione sono in corso, in attesa dell'assegnazione di eventuali incarichi specifici. Infatti l'inchiesta viene seguita nella città in cui la lettera è stata consegnata, quindi a Roma.
AL presidente del Senato è arrivata la solidarietà anche del sindaco di Reggio, Graziano Delrio: "Esprimo a nome personale e della città solidarietà al presidente del Senato, Renato Schifani, oggetto di gravi minacce, contenute in una lettera datata Reggio Emilia - scrive Delrio -. La nostra comunità, forte dei valori democratici per i quali ha sempre lottato e di profondo senso civico, condanna senza riserve tale azione e ribadisce il proprio impegno nel combattere ogni forma di intimidazione"
