Muore a 48 anni
ucciso da un'infezione
Il calvario di Maurizio Epifania è cominciato martedì scorso con dei forti dolori al fegato. L'uomo era un operaio in cassa integrazione della ceramica Valsecchia di Castellarano e militante Pdci

Reggio Emilia, 9 febbraio 2010. Aveva solo 48 anni, Maurizio Epifania, operaio ceramista in cassa integrazione della ceramica Valsecchia di Castellarano.
Epifania è morto alle 6 di ieri mattina al Santa Maria Nuova. Il suo calvario è cominciato martedì scorso, alle 23.30.
Dolori fortissimi lo hanno costretto a rivolgersi al Pronto Soccorso del Santa Maria Nuova, dove i medici, secondo la testimonianza della moglie Maria Viciglia, gli hanno praticato solo una puntura di analgesico. Per poi dimetterlo. «Non una lastra e nemmeno un’ecografia», dice la donna. Poi Maurizio Epifania è tornato a casa.
«Venerdì – racconta la moglie – mio marito stava malissimo, l’ematoma che aveva causato il problema continuava ad emanare pus e abbiamo pensato che ci fosse un’infezione in atto».
Nuovo ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale, che decidono di ricoverarlo. «Mi hanno detto che la situazione era gravissima – racconta la moglie Maria –, tanto che ha richiesto un intervento di urgenza. Quando mio marito si è svegliato aveva ancora dolori e la cosa ci preoccupava».
Dolori fortissimi. «Credo abbiano provato tutto quello che potevano fare - prosegue la moglie - ma io, considerato che i medici mi dicevano che aveva problemi epatici che potevano limitare le cure, ho chiesto di trasferirlo al Sant’Orsola di Bologna, dove sono all’eccelenza per le malattie del fegato. Nonostante i sanitari dell’ospedale di Reggio mi assicurassero che non c’era pericolo di vita. Ma mi hanno detto che se lo volevo fare dovevo pagare io il trasferimento in ambulanza. Ho accettato, ma alle 18,30 di venerdì ancora l’ospedale non aveva trovato ambulanza e medico che lo accompagnasse».
La situazione è però precipitata drammaticamente, fino al decesso. Maurizio Epifania, oltre alla moglie, lascia i tre figli. Deborah, 21 anni, Ilaria di 17 e il piccolo Giosuè Alessandro, di soli 5 anni.
Oggi alle 9,45 il saluto in forma civile, poi la partenza della salma verso Palerma Paezie (Lamezia Terme), paese originario della famiglia, dove Maurizio riposerà. Alla famiglia sono arrivate le condoglianze del Pdci di Reggio: «Lascia un vuoto incolmabile», scrive Donato Vena.
