I genitori guidano i soccorsi
alla ricerca di Juri Govi
Il papà Giuseppe e la madre Roberta sono andati assieme ai soccorritori sul monte Cusna appena riprese le ricerche. Ma del figlio ancora nessuna traccia
Reggio Emilia, 8 marzo 2010. Il papà Giuseppe e la madre Roberta non ce l’hanno fatta ad attendere a casa le notizie delle ricerche del figlio Juri, 27 anni, consigliere comunale della lista civica “Bene Comune”, ex assessore, nonché segretario del Pd.
E ieri mattina, quando sono riprese le ricerche sul monte Cusna, sono andati con i soccorritori a cercare il figlio. Giuseppe e Roberta, con gli occhi lucidi hanno pure dato consigli, spiegato le abitudini del figlio, un esperto della montagna, un conoscitore dell’Appennino reggiano e uno scalatore competente.
I genitori sono rimasti tutto il giorno al rifugio Monte Orsaro, il luogo di ritrovo delle squadra del Soccorso alpino, dei vigili del fuoco, dei carabinieri e delle decine e decine di volontari che si sono prodigati nelle battute.
Solo nella tarda serata di ieri hanno lasciato il rifugio, ma quando le squadre si sono messe di nuovo in movimento perché finalmente il cielo si era aperto e la neve aveva cessato di cadere, papà Giuseppe e mamma Roberta sono di nuovo comparsi al fianco delle squadre.
Le ricerche per tutta la giornata di ieri si sono estese per una vasto raggio. Ogni angolo della montagna del Cusna è stata scandagliata. Senza esito. Le battute, però, sono state sempre difficili a causa del cattivo tempo: tormenta, nebbia e neve che cadeva fitta.
I soccorsi sono all’opera da sabato, coordinati da Stefano Rossi del Soccorso alpino. Vi partecipano anche vigili del fuoco, carabinieri, unità cinofile, mentre un’equipe medica è pronta ad intervenire.
Si alternano 12 squadre per un totale di 33 volontari che operano in condizioni proibitive sulle pendici del Cusna, tra cumuli di neve alti fino a 140 centimetri. Anche nella serata di ieri e in nottata sono stati utilizzati strumenti come le termocamere e i visori ad infrarossi.
Si fa avanti l’ipotesi che Juri Govi sia stato colto da un malore mentre cercava di raggiungere il monte Ravino, la meta della sua escursione sull’alto crinale dell’Appennino, in una zona dove non c’è pericolo di valanghe.
L’altra ipotesi è che il giovane di Villa Minozzo sia scivolato e caduto. La speranza è che possa avere trovato un rifugio e che fino ad ora non sia riuscito a rischiamare l’attenzione dei soccorritori.












