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Influenza, col freddo l’epidemia si allarga

I più colpiti sono i bambini e gli over 65

Si guarisce al massimo in cinque giorni. Si vince col riposo e medicine

 

di Bruno Cancellieri

influenza
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Reggio Emilia, 5 febbraio 2012 - NEL GRAFICO che registra l’andamento delle epidemie influenzali negli ultimi anni, l’attuale impennata del contagio è vorticosa: da metà gennaio non conosce tregua, ma con l’arrivo del freddo siberiano la curva si è fatta ancora più ripida. Se a livello nazionale i casi erano fino al 22 gennaio 6,39 per mille, nell’ultima settimana del mese scorso sono volati a 8,66. Ora in Emilia-Romagna sono già 11 su mille.
 

Dal 23 al 29 gennaio in Italia erano a letto per influenza 525.000 persone, dall’inizio dell’epidemia gli allettati sono stati circa 2 milioni e mezzo. Si tratta per il 30% di bambini fino a 4 anni, per il 18% fino a 14 anni. Le persone di età superiore ai 65 anni, cioè quelle più vaccinate, rappresentano circa il 3%. Tra queste ultime, però, si manifestano maggiormente le complicanze. Anche a Reggio e provincia, infatti, come in diverse altre zone della regione, sono diversi i ricoveri ospedalieri sia di persone sopra i 65 anni, sia più giovani ma affette da patologie croniche, in particolare respiratorie e cardiocircolatorie.

Al momento i virus (soprattutto H3N2 , ma anche H1N1 – il famigerato “messicano” – per un limitato numero di casi) non sembrano causare sintomatologie di particolare gravità. In talune fasce di persone essi possono però esacerbare patologie preesistenti e nei bambini più piccoli talvolta causano sindromi respiratorie da non sottovalutare, come le bronchioliti. Nelle forme più classiche l’influenza si presenta con febbre elevata, brividi, mal di testa, spossatezza, inappetenza, dolori muscolari. Si associano facilmente problemi gastro-intestinali ed anche mal di gola e tosse secca.
 

L’influenza guarisce al massimo in cinque giorni, ma lascia come spiacevole ricordo la tosse, anche stizzosa, e l’astenia. Se non si presentano complicazioni, che il medico valuterà come curare, la terapia di base è il riposo a letto con somministrazione di acido acetilsalicilico o meglio ancora paracetamolo (ha minori controindicazioni) contro la febbre e le ossa rotte. Vanno usati con prudenza i decongestionanti nasali. La trasmissione del virus avviene per via aerea con tosse e starnuti che propagano gocce di saliva. Fondamentale per la prevenzione è quindi coprire naso e bocca, utilizzare fazzoletti di carta riponendoli poi con cura tra i rifiuti, detergere frequentemente le mani con acqua o con disinfettanti.

di BRUNO CANCELLIERI

foto reggio_emilia
Provocante Jessie J
25/05/2012

Provocante Jessie J

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