C'è il sole, il sindaco revoca l'ordinanza: al Giglio si è potuto giocare
Reggio Emilia, 6 febbraio 2012 - Pazzo meteo. Doveva esserci un freddo siberiano, e invece — dopo la nevicata di metà mattina — il sole ha illuminato da Piacenza a Imola l’Emilia imbiancata, e le temperature sono rimaste solo qualche grado sotto lo zero. Morale: strade un po’ meno insidiose, parchi affollati di adulti e bambini e via libera ovviamente al calcio. Il sindaco ha firmato nella tarda mattinata un’ordinanza con la quale ha ritirato la precedente, con la quale chiudeva le porte del Giglio: in sostanza, via libera alla partita Carpi-Ternana. La decisione di Delrio ha tenuto conto non solo delle mutate condizioni del tempo, ma anche del sostanziale «ok» giunto dal «Comitato per la sicurezza» dopo il sopralluogo allo stadio.
Il Gos, Gruppo operativo stadio, di cui fanno parte Questura, Vigili del fuoco, Polizia municipale, tecnici della sicurezza, alle 10 ha ispezionato lo stadio. Gli inservienti ingaggiati dal Carpi — circa una trentina — avevano già fatto un buon lavoro. Ma qualcosa rimaneva da fare. Prova ne sia che, proprio in presenza del Gos, uno degli spalatori ha fatto un gran volo sul velo scivoloso, battendo la nuca e rimanendo qualche istante a terra. L’uomo, subito soccorso dai presenti, si è lentamente ripreso. Quando è arrivata l’ambulanza della Croce verde, l’infortunato ha rifiutato il trasporto verso l’ospedale e di sottoporsi ad ulteriori accertamenti.
Infortunio a parte, il Comitato ha imposto alla società biancorossa solo l’apertura dei distinti nord (limitatamente agli spalti più alti), una parte della tribuna e la centrale sud, raccomandando di perfezionare la pulizia degli accessi. Interdetti gli altri settori. Il pubblico, del resto, era atteso in poche centinaia di unità: non ci sono stati problemi di capienza. Alla fine, è finita 1-1. Peccato. Tutto questo gran daffare avrebbe meritato una vittoria.