Progetto del 'Familiaris Consortio' per i suoi ragazzi laureati
di Cosimo Pederzoli
Reggio Emilia, 6 luglio 2012 - LA CRISI e i giovani. Gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile non sono confortanti, in Italia il tasso di disoccupazione per gli under 24, tra il 2008 e il 2011, è passato dal 21,3% al 29,1%. E nel 2012 è in crescita. Anche a Reggio si fa fatica a ripartire ma c’è chi ha inventato un ‘modello formativo cristiano’ per inserire i giovani nel mondo del lavoro a dispetto della crisi. Si tratta del movimento cattolico ‘Familiaris Consortio’ — del quale abbiamo ultimamento scritto per altre ragioni — che ha ideato per i propri giovani il progetto ‘iWork... in Progress’.
SI TRATTA di un progetto «nato dal confronto tra imprese ed enti no profit — si legge nella spiegazione — i quali, nella convinzione che l’attuale realtà economica e sociale impone una riflessione sulle prospettive lavorative dei giovani, hanno inteso impegnarsi per offrire ai giovani occasioni di confronto, formazione e riflessione in merito alle opportunità e modalità di approccio al lavoro». L’ente no profit è la Fondazione ‘Koinonia’ che ha come scopo l’assistenza economica, medica e sociale in favore dei membri della associazione pubblica di chierici ‘Comunità Sacerdotale Familiaris Consortio’.
I RAGAZZI hanno seguito fra aprile a giugno incontri formativi con aziende importanti di Reggio e Modena, come il ‘Gruppo Ferrarini’, la ‘Panariagroup Ceramiche’ e la ‘System Group’ di Fiorano Modenese, la ‘Ceramiche Marca Corona’ di Sassuolo e la ‘Spal Group’ di Correggio. Sassuolo e Correggio sono zone dove il movimento è particolarmente attivo. Insieme ai laureandi o neolaureati, nel percorso è stata sempre presente la guida spirituale del Movimento, don Luca Ferrari. Il sacerdote ha tenuto l’ultimo incontro di ‘iWork... in Progress’, nella sede di Familiaris Consortio, a Borzano di Albinea. Titolo della lezione: ‘Un cristiano in ufficio’.
E IN UFFICIO grazie a questo progetto c’è chi ci è già arrivato. A poche settimane dalla fine del corso alcuni ragazzi sono già al lavoro. «Abbiamo in prova un ragazzo del corso per verificare se ci saranno opportunità di collocamento — spiegano alla Ferrarini —. Siamo soddisfatti da questo progetto, ci ha dato la possibilità di contribuire alla formazione di un gruppo di giovani, utile in questo periodo di crisi». Un altro giovane per esempio è stato assunto alla System Group. Superare l’impasse della disoccupazione giovanile è una delle priorità del governo. Le ricette per farlo sono diverse. Anche nel mondo cattolico.
Cosimo Pederzoli