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Spending review, La Forgia: "Tagli alla sanità disastrosi"

La protesta

Anche per Ramona Campari, della segreteria provinciale Cgil, una riduzione cieca e istantanea della spesa provocherebbe più danni che benefici

Enzo La Forgia
Enzo La Forgia

Reggio Emilia, 23 luglio 2012 - "NOI SIAMO un territorio virtuoso. Sia l’Ausl che l’arcispedale Santa Maria Nuova hanno i conti in ordine. Ma nonostante questo, il taglio per la nostra sanità ammonterà a sei milioni e mezzo di euro, il 10 per cento di quello regionale. E sarebbe disastroso: spazi di manovra ne abbiamo, ma non così".

Enzo La Forgia, segretario generale della Funzione pubblica-Cgil di Reggio sintetizza così le conseguenze della spending review sul servizio sanitario locale. Ieri il decreto è arrivato al Senato e la Cgil ha organizzato una giornata di mobilitazione nazionale contro i tagli alla sanità, che ha visto la partecipazione anche della Camera del Lavoro provinciale.


"IL DECRETO – spiega La Forgia - dice che il parco macchine delle pubbliche amministrazioni deve ridursi del 50 per cento, quindi anche quelle delle aziende sanitarie locali. A Reggio c’è una sola auto blu, che molte volte viene utilizzata per il trasporto di farmaci. Così si mette a rischio l’attività della guardia medica, dell’assistenza domiciliare, della salute mentale, della prevenzione nei luoghi di lavoro. E c’è il pericolo che nel conteggio si includano anche le autovetture per il trasporto sangue e le stesse ambulanze".

IL SINDACALISTA va all’attacco: "Monti - fa osservare La Forgia - ci parla anche di riduzione dei giorni di degenza. Ebbene, gli ospedali di Reggio e provincia attuano questa riduzione già da dieci anni, grazie al potenziamento del day hospital e alla creazione del day surgery. E grazie a ciò riusciamo a mantenere bassi i tassi di ospedalizzazione e quindi le spese".

 
ANCHE per Ramona Campari, della segreteria provinciale Cgil, una riduzione cieca e istantanea della spesa provocherebbe più danni che benefici: "Una razionalizzazione della spesa ci deve essere, ma riqualificando il servizio sanitario nazionale. Coi tagli lineari non si riqualifica nulla. Anzi, potrebbero diventare un fattore di recessione: pensiamo all’industria farmaceutica, ma anche ai fornitori di servizi, agli appalti. E ovviamente ci saranno forti ricadute economiche su lavoratori dipendenti e pensionati".

"GLI OSPEDALI – conclude Marzia Dall’Aglio, segretaria generale Spi-Cgil di Reggio - non saranno più in grado di assicurare i servizi, a tutto vantaggio del privato. Credo che vada fatta una battaglia contro la politica liberista di Monti, anche con l’appoggio della politica. Dietro la spending review si nascondono decisioni di una gravità estrema. Ed è solo l’ultimo di una serie di colpi inferti ai cittadini, soprattutto quelli più anziani. Prima hanno calato la scure sul fondo per la non autosufficienza, adesso questo. Ormai non è più solo un problema di tagli, ma di attacco ai diritti delle persone".

Ivan Rocchi

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