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Arriva a Reggio la due giorni dedicata all'uso della bicicletta

Il 5 e il 6 ottobre

"L'obiettivo è colmare il divario che separa l'Italia dal resto d'Europa", ha spiegato alla conferenza Paolo Gandolfi, assessore alla Mobilita’ di Reggio Emilia e rappresentante di Anci. Le iniziative legate alla mobilità ciclabile

Paolo Gandolfi, assessore alla Mobilita’ di Reggio Emilia e rappresentante di Anci
Paolo Gandolfi, assessore alla Mobilita’ di Reggio Emilia e rappresentante di Anci

Reggio Emilia, 7 settembre 2012 - Si terranno il 5 e il 6 ottobre a Reggio gli 'stati generali della bicicletta', l’iniziativa, organizzata da Legambiente, Fiab e Movimento salvaciclisti, a cui sono stati invitati sindaci e amministratori di tutta Italia, che parleranno delle politiche attuate nei comuni e delle idee per ‘’rivoluzionare la mobilita’’.
"L'obiettivo è colmare il divario che separa l'Italia dal resto d'Europa",  ha spiegato a Milano Paolo Gandolfi, assessore alla Mobilita’ di Reggio Emilia e rappresentante di Anci.

‘’Gli stati generali devono essere un punto di partenza per cambiare questo Paese e il ruolo di una citta’ come Milano e’ fondamentale. Vogliamo portare all’attenzione del Governo le nostre esigenze - ha proseguito - perche’ l’idea di una mobilita’ nuova non sia piu’ una politica settoriale’’.

In occasione degli Stati generali ci saranno iniziative come il bike sharing, la costruzione di piste ciclabili o di rastrelliere per le biciclette. ''Abbiamo avviato un programma di grandi investimenti - ha spiegato l'assessore alla Mobilita' di Milano Pierfrancesco Maran - per far si' che muoversi in bicicletta sia piu' semplice''.

Reggio Emilia, città della bicicletta, è oggi in vetta alle classifiche nazionali per la rete dei 180,7 chilometri di piste ciclabili (1,053 chilometri pro capite) permettendo così un utilizzo della bicicletta che supera il 20% del totale della mobilità urbana; la città vanta poi oltre il 60% dei trasporti casa-scuola su bici, su mezzi pubblici, a piedi e con il car pooling.

Le iniziative legate alla mobilità ciclabile sono diverse:

Zona 30 del Centro storico
E’ stata istituita a settembre 2005 ed è finalizzata all’agevolazione della circolazione di pedoni e ciclisti.
L’ordinanza adottata consente, infatti, nelle strade del Centro storico regolamentate a senso unico, la circolazione delle biciclette in senso opposto a quello di marcia, nel rispetto delle norme dettate dagli articoli 143 e 145 del Codice della Strada.
In tale area, inoltre, vi è il limite di velocità dei 30 chilometri orari per i veicoli a motore.

Segnaletica di indirizzamento
Il progetto permette di identificare con chiarezza e regolarità l’itinerario sul quale ci si sta muovendo, grazie al fatto che ogni percorso è contraddistinto da un numero e da un colore. Due elementi che caratterizzano la segnaletica orizzontale e verticale, favorendo così nel tempo una maggiore riconoscibilità e leggibilità della rete da parte dei ciclisti.

Parcheggi per le bici
Zone con garanzie di sicurezza e azioni di contrasto al furto come la targa per la bici e l’assicurazione in caso di furto, già attivate dal Comune di Reggio Emilia.

Bike Sharing
Il servizio è presente in vari punti del centro storico e zone particolarmente frequentate, è integrato con il biglietto unico del trasporto pubblico.

Pronto intervento bici
Servizio attivato per aiutare quanti si trovassero in difficoltà con la propria bicicletta e avessero necessità di assistenza meccanica a domicilio.

Ufficio Mobilità Ciclabile
Svolge, in collaborazione con l’associazione Tuttinbici-Fiab di Reggio Emilia, una serie di attività finalizzate alla promozione della mobilità ciclabile in ambito urbano.

Inoltre, nell’aprile 2009 il Comune di Reggio Emilia ha promosso il Manifesto per una mobilità sicura, sostenibile e autonoma nei percorsi casa-scuola per coinvolgere diversi soggetti locali in un piano condiviso e per sviluppare linee di azione, progetti e impegni sul tema. Il Manifesto prevede l’attivazione di vari progetti.

Primo fra tutti il progetto 'A Reggio Emilia andiamo a scuola in BiciBus e PediBus'.
Nato a metà degli anni Duemila, questo progetto si propone di coinvolgere in modo attivo gli insegnanti, gli studenti e i genitori in un progetto di mobilità sostenibile negli spostamenti casa – scuola: ad oggi i percorsi casa-scuola BiciBus e PediBus coinvolgono, rispettivamente, 510 bambini di 16 scuole primarie il primo e 55 bambini di 5 scuole primarie (su 40 totali) il secondo (dati 2010).

Mobility manager scolastico.
E' un soggetto individuato quale punto di riferimento per le Politiche sulla Mobilità sia per le Scuole che per l’Amministrazione comunale, che si occupa di recepire e proporre iniziative finalizzate all’educazione alla mobilità sostenibile, facendosi portavoce delle istanze e delle problematiche delle scuole e delle famiglie (31 Mobility manager scolastici – dato 2011).

Incentivare e rendere più facile e sicuro l’uso della bicicletta è un compito fondamentale del Comune di Reggio Emilia e il Bici Plan è uno degli strumenti principali per raggiungere tale obiettivo: attraverso la pianificazione sistematica e la realizzazione di una Rete ciclabile strategica (con 13 ciclovie principali e una rete di ciclabili di quartiere), il Bici Plan intende rispondere alla necessità di difendere e diffondere l’utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto primario.

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