Venduti tutti i biglietti, oltre 2mila acquistati in sole 24 ore
Reggio Emilia, 12 settembre 2012 - Tutti esauriti i biglietti per il concerto Italia Loves Emilia del 22 settembre. E’ stato raggiunto ieri il tetto massimo dei 150mila biglietti venduti. Dopo il boom iniziale delle primissime settimane i numeri delle vendite erano calati sensibilmente, rimanendo però costanti. Un mese fa gli organizzatori avevano comunicato che mancavano ormai solo 10mila biglierri al «sold out». Con l’avvicinarsi della data però i biglietti hanno ricominciato ad essere venduti a ritmo impressionante. Duemila ticket sono stati acquistati in meno di 24 ore.
Sul sito fino a lunedì si poteva osservare il countdown elettronico che segnava il numero di acquisti che continuava a crescere, aggiornato in diretta dalle biglietterie online e dai punti vendita. Da ieri è fermo a quota 150mila.
Tutto il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà devoluto ad una o più scuole dell’Emilia colpite o danneggiate dal sisma, per riportare in classe una parte dei 140mila alunni che non hanno più un posto dove studiare.
Cresce l’attesa per l’avvicinarsi della data “X”. Mancano ormai solo dieci giorni al concerto che porterà in città i 14 big della musica italiana che saliranno sul palcoscenico del Campovolo.
I cancelli del Campovolo apriranno alle nove del mattino del 22, pronti ad accogliere i 150mila spettatori del concerto per l’emilia che dovranno attendere fino alle 20 per vedere salire sul palco i loro artisti preferiti.
Sono quattordici i parcheggi messi a disposizione della città. Sette si trovano in prossimità del Campovolo e sono raggiungibili a piedi. Altrettanti si trovano più lontano e saranno serfviti da autobus e navette. Gli organizzatori dal canto loro avvertono: «spegnete il navigatore!». Prevedono infatti un traffico particolarmente intenso, con rallentamenti e code: «Per risolvere le difficoltà - aggiungono - seguite le istruzioni degli addetti al traffico».
Gli artisti si esibiranno senza percepire alcun compenso, tutti i fondi saranno devoluti allla ricostruzione di una o più scuole distrutte dal sisma con l’obiettivo di riportare nelle aule una parte di quei 140mila che non hanno più un luogo dove studiare.