Intervista a Graziano Delrio, sindaco di Reggio e presidente Anci
di Davide Nitrosi
Reggio Emilia, 6 febbraio 2012 - I sindaci a caccia di evasori non potranno fare una caccia alle streghe. I Comuni che vogliono stanare chi non paga il Fisco saranno affiancati dall’Anci; l’associazone si occuperà di formare i funzionari 007 e farà un primo filtro delle segnalazioni soprattutto quelle dei piccoli Comuni. In questo modo si eviterà di inondare l’Agenzia delle Entrate di relazioni su presunti evasori e si ridurrà anche la possibilità di errori o abusi.
«E’ il progetto che stiamo portando avanti con il direttore generale dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera», spiega il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, presidente nazionale dell’Anci.
Quale progetto?
«Ne parleremo il 27 febbraio in un convegno a Reggio con Befera. Il progetto prevede che l’Agenzia si rapporti coi Comuni grandi in maniera diretta, mentre i piccoli Comuni saranno guidati dalle Anci provinciali o regionali, a seconda del territorio, che faranno il primo filtro delle segnalazioni con tecnici preparati».
In che modo?
«I tecnici dell’Anci potranno spiegare ai piccoli Comuni se una segnalazione serve, indicheranno se nei casi sollevati bisogna approfondire ad esempio la residenza o il possesso dell’auto di grossa cilindrata del soggetto preso in esame prima di inviare il tutto al Fisco».
La collaborazione è agli esordi?
«In Emilia-Romagna Anci e Agenzia delle Entrate stanno consegnando ai Comuni un primo vademecum dove si spiega in quali casi vale la pena di attivare al segnalazione ».
Che cosa ci guadagnano i Comuni?
«L’accordo con l’Agenzia delle entrate prevede di lasciare ai Comuni il 100% delle somme recuperate fino al 2014».
Quanto si pensa di recuperare a livello nazionale?
«Difficile prevederlo. I primi anni di collaborazione sono andati abbastanza male. A parte l’Emilia-Romagna e la Liguria non si è riusciti ad avere introiti veri. Quasi l’80% del gettito recuperato con le segnalazioni dei Comuni nel 2011 in Italia è arrivato dall’Emilia-Romagna. Ora cominciano anche Torino e Milano».
Come mai?
«Tremonti mi chiedeva sempre perché “gli altri non partono”... Diciamo che anche l’Agenzia delle Entrate deve collaborare molto coi Comuni per aiutarli a capire come procedere. Reggio nel 2011 ha fatto 400 segnalazioni, ma di queste l’Agenzia ne ha selezionate 50. Bisogna farle mirate».
Può essere difficile nei Comuni più piccoli e meno strutturati.
«Immagino che nei piccolissimi Comuni si faccia più fatica, ci si conosce tutti... Un sindaco rischia di dover fare l’ispettore con un parente: devono esserci parametri precisi».
Non si corre il rischio che la segnalazione diventi un’arma impropria in certe mani?
«Il rischio c’è sempre, però è evitabile se le segnalazioni seguono criteri oggettivi».
Chi formerà poi le task force antievasione dei Comuni?
«Anci e Agenzia stileranno le linee guida e si occuperanno della formazione dei dirigenti comunali in modo che non sia una caccia alle streghe».
di Davide Nitrosi