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Flop a Carpi: la Reggiana si squaglia in 4 minuti

Prima divisione

Parola spreca sullo 0-0, nella ripresa fulmineo uno-due: gol di Concas e rigore di Kabine

 

di Ezio Fanticini

La partita
La partita

Reggio Emilia, 10 settembre 2012 - Il sogno del decollo si sbriciola in quattro maledetti minuti. Non è ancora tempo di grande Reggiana, se mai la ritroveremo. Dopo il lampo nel debutto col Lumezzane, i granata non sanno pungere e si arrendono alla superiore vitalità del Carpi. Lo contrastano con efficacia solo nel primo tempo, quando le difese stritolano gli attacchi e il taccuino resta praticamente vuoto. Ma è della Reggiana l’unica occasionissima per rompere lo 0-0: al 40’, Parola indovina l’inserimento e Viapiana gli scodella il pallone nel cuore dell’area. Il granata è solo, ma si sente pressato e affretta la conclusione. Così il colpo di testa diventa un misericordioso passaggio a Sportiello.

Nella ripresa il Carpi accende il turbo, aggredisce gli avversari e spolvera subito i guantoni di Tomasig con due conclusioni in 50 secondi e trova la svolta sugli sviluppi di calci da fermo. Al 20’ Scappi stende l’inafferrabile Letizia e la punizione di Potenza trova Concas in colpevole libera uscita sulla sinistra. La girata risulta vincente, col pallone che striscia sulla sagoma di Zini, cambiando un po’ traiettoria, ma rendendola in pratica più centrale.

Concas va ad esultare da malandrino (mani dietro alle orecchie) davanti ai 500 tifosi granata che si imbufaliscono, la Reggiana non ha neanche il tempo di organizzare la rimonta, perchè in un amen busca pure il raddoppio. Siamo al 23’, Potenza calcia ancora su punizione e fa spiovere in area. Mei, tradito da una «spizzata» di testa di Zini colpisce il pallone col braccio e l’arbitro dà rigore. Kabine trasforma, il Carpi incarta il successo e lo sistema nel congelatore. L’uno-due biancorosso stronca i granata. Il match si chiude lì, in largo anticipo, perchè la Reggiana non ha argomenti offensivi, è piatta e il suo «top player» (Beppe Alessi) non è proprio in giornata. Così il Carpi non fatica a difendere il 2-0 e resta a punteggio pieno. La squadra di Zauli invece dovrà cercare nelle prossime partite certezze e dimensione.

Schierata col solito assetto, la Reggiana ha perso il confronto sul piano del ritmo, della freschezza atletica, della rabbia. Il Carpi ha praticato lo sfondamento delle corsie laterali, con Letizia in «versione furia», mettendo in sovente difficoltà i baby-esterni granata. Bani si è fatto ammonire dopo appena 12 minuti e ha buscato il secondo giallo nel finale (imitando il capitano locale Lollini).

Pure Scappi è andato in altalena, meglio i centrali Zini e Mei, quasi inflessibili contro Arma e Kabine (ma poi avranno colpe sui gol). Dove la Reggiana ha fatto solennemente fiasco è nell’efficacia della manovra. Solo Antonelli ha seminato pepe, verticalizzando e sfiorando anche il gol, su schema da calcio d’angolo (dopo 8 minuti). Non pervenuto Matteini, troppo ingrato il compito di Rossi, punta avanzata di taglia leggera. Gioco da registrare, spirito da riscaldare. Il tempo non manca.

Ezio Fanticini

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