Ora è al Foligno: "Tanti bei ricordi di Reggio. Sarà una sfida speciale. E noi stiamo bene"
di Roberto Giampietri
Reggio Emilia, 3 febbraio 2012 - Pronto Padoin, siete sommersi dalla neve anche a Foligno?
«In collina sì, in città no. C’è freddo e sta cadendo un po’ di nevischio. Ma secondo me, per domenica, sarà tutto ok».
E il meteo del Foligno qual è?
«Buono. La classifica è deficitaria ma la squadra e la società sono sane. Credo che le condizioni per salvarsi ci siano tutte».
E’ lì da poco. Prime impresioni?
«C’è voglia di fare, il team è tutt’altro che morto».
Ha giocato a Reggio nel 2008/09: ricordi?
«Quasi tutti positivi. Sono stato bene».
Ritroverà i granata: che effetto le farà?
«E’ sempre diverso giocare contro la Reggiana. Voglio dimostrare di essere un calciatore di un determinato livello».
Che partita si immagina?
«Durissima. Stanno bene, hanno tanti ragazzi di qualità. Noi arriviamo da due gare difficili, affrontate nel giusto modo. Speriamo di ripeterci. Staremo coperti, dobbiamo pensare ai punti non al bel gioco».
Definisca in tre aggettivi la sua annata a Reggio.
«Intensa, importante professionalmente e, per il terzo, non riesco a trovare il termine giusto per le due gare con la Pro Patria».
A Spezia ha vissuto la cacciata di Varini, Pane e Grieco. Come l’ha presa?
«Male perché li conoscevo da tempo. Fa parte del gioco, ma delusione e dispiacere sono stati grandi».
Scommessopoli. Ci dica la sua?
«Situazione assurda, imbarazzante. Difficile parlarne per chi ha sempre portato avanti certi valori. Certe cose invogliano la gente ad allontanarsi dal calcio. Bisogna cambiare molto nel nostro mondo, soprattutto la mentalità».
Torniamo alla Reggiana: chi toglierebbe ai granata?
«Dico Alessi e Rossi, sono proprio forti».
Nicola Padoin, classe ‘79, è un centrocampista cresciuto nel Milan. Ha giocato a Reggio, Spezia, Lecco, Prato ed Empoli. In Liguria divenne una star per la sua rete decisiva alla Juve (2006/07). Fabio Caressa, telecronista di Sky, urlò: «Padoin!!!, Padoin!!!, Padoin!!!, Con una gamba sola al novantesimo!!!».
di Roberto Giampietri