Dopo il -33 contro Pesaro, German Scarone ammette: "Eravamo legati ma non mi preoccupa, avevamo fatto tanto lavoro atletico e pochissimo ‘5 contro 5’, è normale". Intanto mercoledì e venerdì doppio test contro Ferrara
Rimini, 3 settembre 2007 - È PROPRIO vero, ‘nemico’ una volta, ‘nemico’ per sempre. German Scarone non è un tipo che passa inosservato e l’altra sera, in occasione della prima uscita dei Crabs contro la Scavolini Spar, i tifosi pesaresi non hanno mancato di fischiarlo ogni volta che toccava palla. "L’importante è che se ne parli – ci scherza su il play della Coopsette –, anche se non ero certo sceso in campo con gli artigli…". Già, al di là del torrenziale –33 finale, risultato che si poteva anche prevedere vista la differente caratura delle squadre e la migliore condizione dei pesaresi, i granchi, oltreché imballati, non sono sembrati troppo battaglieri.
"E’ naturale che siamo un po’ legati – è ancora German che parla –. Stiamo lavorando bene, in maniera dura. Personalmente avevo una piccola contrattura alla schiena, però ci tenevo ad esserci, anche se non ero nella condizione di forzare qualcosa. Noi ‘vecchi’, poi, ci siamo preoccupati soprattutto di inserire nei meccanismi i nuovi, a costo di risultare più prevedibili. Il –33 non mi preoccupa, nei primi giorni di allenamento avevamo puntato sul lavoro atletico, con pochissimo ‘5 contro 5’ nelle gambe e nella testa. E poi non trascuriamo il valore della Scavolini, una squadra che potrà arrivare nelle prime 6 in serie A".
ASPETTANDO la carburazione dei ‘vecchi’, con lo stesso Guarasci che è parso alquanto indietro complice la rottura del legamento collaterale del ginocchio, guaio che l’ha costretto alla riabilitazione durante l’estate, che ci può dire dei nuovi innesti? "Lewis mi ha destato un’ottima impressione. E’ un ragazzo intelligente e ha tanta voglia di fare. Bell ha grandi qualità offensive – prosegue il capitano –, però deve capire l’impronta di questa squadra, le sue caratteristiche. E dovrà cercare di fare qualcosa anche nella nostra metà campo. Dice che è appena al 40%: se in queste condizioni ne infila più di 20 alla ‘Scavo’, beh, possiamo stare tranquilli. Di Raschi mi è piaciuta la determinazione, si è preso tutte le sue responsabilità. Le stagioni in B1 lo hanno aiutato a maturare".
MERCOLEDÌ c’è uno scrimmage a Ferrara e venerdì gli estensi faranno capolino a Gradara per un’altra amichevole ufficiale. Cosa dobbiamo aspettarci per la seconda uscita ‘casalinga’? "Sarà senz’altro un test più vero, credo che si comincerà a vedere il nostro gioco. Dovremo poi tornare dei ‘cani rabbiosi’: se continueremo ad avere fame, anche quest’anno ci toglieremo delle belle soddisfazioni".
alb. cresc.
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