Si è aperto il processo che vede imputato un 48enne di Rimini, accusato di pesanti palpeggiamenti, nei confronti di una ragazza conosciuta in piscina
Rimini, 30 gwnnaio 2008- Violenza sessuale nei confronti di una giovane sordomuta. Si è aperto ieri il processo che vede alla sbarra un riminese di 48 anni, accusato di pesanti palpeggiamenti, nei confronti di una giovane di 28 anni che aveva conosciuto in piscina. I due si erano poi dati appuntamento di lì a qualche giorno, ma l’incontro non era andato come lei aveva sperato.
L’uomo l’aveva portata a casa sua e le aveva messo le mani addosso senza tanti complimenti, e nonostante le sue proteste. Lei aveva reagito con forza e aveva preteso di essere riaccompagnata a casa. Ma una volta in auto, lui aveva ricominciato e lei era scappata via, rifugiandosi in un bar, da dove, aveva chiamato il fidanzato. Ieri mattina, sono stati sentiti entrambi. La giovane, rappresentata dall’avvocato Roberta Guerra, ha mantenuto la sua versione. Così come l’uomo, difeso da Piero Venturi, che ha sempre negato.
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