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LA STORIA

Mamma fa prostituire la figlia
di diciassette anni: arrestata

La ragazzina, dopo una lite, è scappata di casa e si è rifugiata in un bar, poi ha chiesto aiuto ai carabinieri. La donna, una quarantenne romena, sostiene che è tutto falso e che la ragazzina si è inventata ogni cosa

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prostitute Rimini, 6 febbraio 2008 - Ha costretto la figlia 16enne a prostituirsi, ‘passandole’ i suoi stessi clienti. Ci ha messo quasi un anno, la ragazzina, per decidersi a denunciarla, e l’altra sera la donna, una quarantenne romena, è stata arrestata dai carabinieri della Compagnia di Rimini. Lei giura che è tutto falso, che la figlia si è inventata ogni cosa . Ma a confermare la versione della giovane, ci sarebbe anche la testimonianza di un ragazzo italiano che ha cercato di ‘salvarla’.


E’ stato l’altro pomeriggio che il titolare di un bar cittadino ha chiamato i militari. Glielo aveva chiesto una ragazzina che si era precipitata nel locale in lacrime. Quando i carabinieri sono arrivati, hanno scoperto che la storia era delle peggiori. Accompagnata in caserma, la giovane, appena 17 anni, ha raccontato di come la madre l’avesse costretta a prostituirsi. Ci aveva provato subito, quando lei era arrivata in Italia, la primavera scorsa. All’inizio aveva resistito, si era ribellata, poi aveva implorato, ma non c’era stato niente da fare. Alla fine, la madre l’aveva avuta vinta, anche a suon di schiaffoni. E tanto per rendere le cose più facili, le aveva passato i suoi clienti fissi, con cui si incontrava in casa, quando non andava lei a domicilio. Che fosse Cesenatico o Forlì.


Ma quella vita, la ragazzina la odiava. E la svolta per lei c’era stata quando aveva conosciuto un ragazzo italiano, fuori dall’ambiente che era costretta a ‘frequentare’. Prima erano diventati amici, poi via via qualcosa di più. Il ragazzo se l’era presa a cuore, e più di una volta aveva allungato quattrini alla mamma della 17enne, nella speranza che risparmiasse la figlia. Tre, quattrocento euro alla volta e qualche regalo, tanto per rabbonirla.

 

Ma, secondo il racconto della ragazzina, la mamma non era per niente disposta a lasciarsi scappare la sua miniera d’oro. E per liberarsi del giovane che vedeva come un pericolo per i suoi ‘affari’, aveva minacciato di denunciarlo perchè se la faceva con una minorenne. Lui aveva tentato una volta di rivolgersi a un’associazione, ma non ne aveva cavato niente.

 

Poi, ieri pomeriggio, l’ennesima violenta litigata tra madre e figlia, e sempre per la solita storia: i quattrini. La giovane non ce l’ha fatta più ed è scappata di casa, rifugiandosi in quel bar.

 

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