Secondo le accuse, con la scusa che le immagini sarebbero state utilizzate per esigenze scientifiche di studio, aveva convinto più di 50 giovanissime a essere fotografate. Ora dovrà rispondere di corruzione di minorenne, detenzione e produzione di materiale pedopornografico
Rimini, 12 febbraio 2008 - Lavorava come assistente in uno studio medico, e proprio lì - con la scusa che le foto sarebbero state utilizzate per esigenze scientifiche di studio - aveva convinto 54 giovanissime clienti - tutte minorenni - a essere fotografate in pose oscene. A tradire l'uomo, un riminese di 50 anni, è stata invece la denuncia di una ragazzina che lo aveva notato fuori dalla scuola media Panzini di Imola mentre compiva atti osceni all'interno della sua auto.
L'uomo è riuscito a fuggire, ma il fatto ha portato i carabinieri di Rimini a compiere una perquisizione nella sua abitazione, dove è stato trovato tutto il materiale pedopornografico relativo allo studio, ma anche altre foto e riprese video, sempre fatte giovanissime ragazze, registrate - all'insaputa delle interessate - in spiaggia o sul lungomare di Rimini. Altre immagini sequestrate erano state invece scaricate in internet da siti pedopornografici.
L'uomo è stato arrestato, su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Gasparini, per i reati di corruzione di minorenne, detenzione e produzione di materiale pedopornografico, aggravata dal fatto che si tratta di minori sotto i 14 anni e da altri minori che gli erano stati affidati in cura.
Saranno offerti momenti di riflessione e dialogo ai giovani. Assicurata la presenza di sacerdoti e animatori delle realtà giovanili diocesane LEGGI LA NOTIZIA