Rimini, 23 febbraio 2008 - Guardi quegli ospedali sgarrupati, fatti, finiti e abbandonati in qualche paesone del meridione e pensi che qui da noi, in Romagna, certe cose non potrebbero mai succedere. Non siamo mica il terzo mondo, noi.
E invece sarà il caso di guardare alla classifica. Soprattutto a Rimini dove la Questura più grande d’Italia, fatta e finita da tre anni, è ancora desolantemente vuota, dove la vecchia sede è un meandro vergognoso di uffici accatastati che costringono gli stranieri in fila per un rinnovo a estenuanti file sotto la pioggia, e dove il questore Antonio Pezzano si è rivolto al decano degli albergatori, Aldo ‘Veleno’ Foschi proponendogli di affittargli un hotel sul mare, fra Rimini e Riccione, per 9 anni a mo’ di Questura.
Ma della Questura balneare, comune di Riccione, proprio di fronte ai locali del Marano (nelle sere d’estate lì si passa solo volando) il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli ha saputo dai giornali. E non l’ha presa bene. Al punto di annunciare denunce per i protagonisti di questo scandalo.
Anche perchè il Comune di Rimini si gioca la faccia e forse qualcos’altro. Conscia che l’attuale Questura è una vergogna europea, l’amministrazione comunale siglò nel 1999 una convenzione con un costruttore riminese, Gianfranco Damerini. Lui costruiva la nuova Questura, l’affittava al ministero e, crepi l’avarizia, a giochi fatti avrebbe potuto realizzare 15mila metri di ‘direzionale’.
Il ministero ordina una struttura come non ce ne sono in Italia: 18mila metri, appartamenti extra large per i funzionari, palestra, celle, camere finalmente dignitose per gli scapoli e per i rinforzi estivi spediti a mantenere l’ordine nella capitale part-time. Non solo: misteriosi funzionari ordinano una modifica dopo l’altra, poi il costruttore e l’impresa vanno in causa, passano mesi.
La Questura finisce sotto la lente del Gabibbo... E si arriva al 2005 quando Damerini, più volte incalzato dal sindaco che minaccia di azzerare il bonus in uffici, si impegna ad affittare l’astronave al Ministero per 3 milioni e 366mila euro all’anno. Tutto a posto? Macchè. passano i mesi per Damerini quella cifra non basta più: troppe modifiche gli hanno ordinato... ora le paghino.
E siamo ai giorni nostri: la trattativa non va avanti, anche perchè Damerini è in ospedale e ha ben altro a cui pensare, il ministero tutti quei soldi (circa 4 milioni all’anno) non li ha e il Questore decide di cambiare strategia. Dice che pochi mesi basterebbero a rendere funzionale l’hotel Le Conchiglie.
Il sindaco non la manda a dire: "La sola ipotesi fa accapponare la pelle: questa è la morte dello Stato". Facendo capire che per venire incontro a Ministero, Comune e Provincia si erano impegnati a trasferire in quel gigante dormiente la Protezione civile, in cambio di un congruo affitto. Interviene il Prefetto per risolvere il conflitto istituzionale: "La Questura è quella indicata, ma bisogna sbloccare la vertenza, subito".
Alessandra Nanni e Mario Gradara
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