Rimini, 26 febbraio 2008 - E’ stata riconsegnata all’Ausl la bimba dell’uomo arrestato per aver perseguitato la sua ex fidanzata. La scomparsa della piccola di 7 anni era stata denunciata nei giorni scorsi dalla madre venuta a Rimini da Milano saputo dell’arresto del padre di sua figlia. Ieri il fratello dell’uomo, come aveva promesso il giorno precedente, ha consegnato la ragazzina alle operatrici del servizio minori dell’Ausl, al colosseo. La bimba tornerà nella stessa struttura di accoglienza presso cui si trovava già in precedenza.
Recentemente la bimba si trovava a casa del padre per una prova di riavvicinamento che era stata concordata con i servizi sociali. La prova si era bruscamente interrotta quando, la settimana scorsa, l’uomo è stato arrestato dai carabinieri. Lo stesso giorno era andato a prendere la bambina a scuola, il fratello dell’arrestato che poi l’aveva tenuta con sè. Aveva anche negato ai servizi sociali, in un primo momento, la restituzione della minore, come invece gli era stato richiesto.
Ed era stato questo fatto a generare la denuncia della madre, fatta attraverso l’avvocato Alessandro Catrani, per sottrazione di minore. "Non c’era nessuna volontà di non restituire la bambina — afferma l’avvocato della famiglia dell’arrestato, Matteo Murgo, —. Si è solo preso un po’ di tempo per prepararla, per far sì che tutto quanto fosse meno traumatico".
Tuttavia per ora il fratello dell’uomo arrestato che si è arbitrariamente tenuto la bambina per alcuni giorni è indagato per sottrazione di minore. Il padre durante l’udienza di convalida si era preoccupato soltanto della sua bambina. Ed aveva pianto chiedendo di lei. Per la sua ex che lo accusa di minacce, botte e persecuzioni varie non aveva avuto certo parole dolci. Il giudice ha stabilito che per ora resterà in carcere.
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