Malattie e permessi facili: la piaga c’è, ma non allarma. Le percentuali sono ridotte, come le medie annuali. Lo dice una statistica del Sole 24 Ore sui dati del 2006. Rimini è a metà classifica nei due settori del pubblico impiego
Rimini, 4 marzo 2008- Assenze facili. Dietro la scrivania. Degli uffici pubblici. La piaga c’è. Anche qui, ma non allarma. Perché le percentuali sono ridotte e pure le medie annuali. Lo dice a chiare lettere una statistica diffusa dal Sole 24 Ore che si basa sui dati del 2006. L’indagine tocca Comuni e Province e nella hit-parade Rimini compare a metà classifica nei due settori del pubblico impiego.
Considerando le giornate di assenza medie per dipendente registrate annualmente e il confronto percentuale con gli anni precedenti, risulta che nel Comune di Rimini, nel 2006, i giorni medi di assenza sono stati 22,6, (cinquantunesimo posto in Italia) con una differenza del -3,5% rispetto al 2005. La situazione è quindi migliorata. Come nel 2007: nell’anno appena trascorso, secondo le cifre fornite dal Comune, il dato è stato pari a 18,46, dunque un -4% di differenza rispetto al 2006. Il Comune di Rimini, per quanto riguarda il 2006, è piazzato dietro molti altri dell’Emilia Romagna tra cui Cesena, che si piazza 37esimo in Italia, con 24,3 giorni (-14,4% dal 2005).
Segue al 46esimo posto Reggio Emilia con 23,2 giorni di assenza (-24,7% dal 2005). Modena arriva invece settima in regione e 48esima in classifica nazionale, con 22,8 giorni (+1,1% dal 2005). Anche la Provincia, per quello che riguarda il 2006, è a metà classifica, al cinquantanovesimo posto in Italia. Secondo il Sole 24 Ore, i giorni medi d’assenza, nel 2006, sono stati 19,2, con un -6% di differenza con il 2005. Nel 2007, secondo i dati forniti dalla Provincia, i giorni medi d’assenza sono calati: 16 in media, con un -3% rispetto all’anno prima.
Per le Province, davanti a Rimini, e sempre per il 2006, figura Reggio Emilia, al decimo posto in classifica nazionale con 25,3 giorni di assenza per dipendente (+10,1% dal 2005), segue la capolista Ferrara. Terzo gradino del podio per Modena, ventunesima in Italia, dove i suoi dipendenti mancano dal lavoro 23 giorni l’anno (+1,6% dal 2005). Bologna si piazza ventisettesima, quarta in regione. Quinto posto in regione per Ravenna, trentottesima in Italia, con 20,8 giorni di assenza (-21,7% dal 2005).
Nello studio sono state considerate diverse tipologie di assenza, tra cui malattia, maternità, congedo parentale, malattia del figlio, permessi della ex legge 104/1992 e altri permessi retribuiti. Sono escluse le ferie, gli scioperi e i permessi non retribuiti. Fabrizio Piccioni, assessore provinciale con delega alle risorse umane e organizzazione dell’Ente, ha parlato di «un dato positivo, segno di responsabilità e tendenza alla diminuzione rispetto alla media nazionale». Stefano Vitali, assessore alle Risorse umane e Organizzazione del Comune, ha commentato: «La cosa più importante è incentivare le persone al lavoro, noi i risultati li stiamo ottenendo».
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