Rimini, 17 marzo 2008 - Ancora affanni, titubanze quando è il momento di chiudere il conto, ma alla fine i Crabs strappano due punti al platino, si portano a +8 (e 2-0 negli scontri diretti, il ‘dettaglio’ pesa…) sulla penultima, cioè Montecatini, e archiviano virtualmente il discorso salvezza. Finisce con una lunga volata, quando a 8’ dalla sirena i granchi avevano spinto la Gloria sull’orlo del precipizio, a –16.
Sarebbe bastata un’ulteriore spallata per far scorrere con largo anticipo i titoli di coda e invece niente. Paralisi completa sul parquet e termali che sbagliavano addirittura con Rogers la tripla dell’aggancio, questo a 90’’ dal gong. Passata la paura, la Coopsette raccoglieva al fine quel benedetto referto rosa. E tutto il palas poteva tirare un sospiro di sollievo.
Come previsto, c’è Raschi nello starting five dei granchi, quintetto ‘classico’ per Montecatini. Bell è subito protagonista, ma dopo un po’ entra in partita anche il ‘dirimpettaio’ Elliot. La Gloria — e non è una novità — vive di conclusioni pesanti, bombe che nel primo quarto esplodono con grande regolarità (5/6 da tre in 10’, anche Nardi è una sentenza). E grazie alle triple i termali trovano inerzia e scappano via, mentre i granchi faticano dietro e in attacco hanno solo Thomas quale alternativa a Bell.
Inevitabile, dunque, il ritardo dei riminesi al primo mini-riposo. Un gap che i Crabs ricuciono in fretta. Adesso sul parquet c’è Cioffi e l’impatto del ‘cangurino’ è notevole: sia perché ci prende, sia perché distribuisce assist al bacio, oltre a difendere con intensità. A quota 30 arriva la parità, quindi si assiste a un curioso siparietto. Sul cubo dei cambi è seduto Scarone, che dovrebbe entrare per Thomas. L’americano segna però un bel canestro ed è lo stesso German a ‘suggerire’ a Ticchi di lasciar perdere, di andare avanti così. Consiglio accettato e Thomas, che non sbaglia un colpo, regala una piccola dote ai biancorossi, mentre le percentuali della Gloria dall’arco si ‘sporcano’ (2/9 in questo secondo quarto).
Ripresa e Rimini piazza in un amen due bombe con Scarone e Bell, mentre la Gloria appare come stranita. Proprio Bell, però, commette ingenuamente terzo e quarto fallo, inevitabile la pausa di riflessione in panca. Ticchi mischia un po’ le carte, proponendo quintetti a dir poco atipici (4 play e Zanus…), ma il vantaggio non scema, con l’utilissimo Cioffi che realizza in tap-in il +10 sulla penultima sirena. E ancora l’australiano si accende in apertura del quarto periodo, mentre Elliot si macchia del quarto fallo.
Montecatini vacilla e quando Filloy la mette da tre, con relativa ovazione del pubblico, il tabellone dice 73-57, 8’ da giocare. Sembra davvero fatta, ma non è così. I Crabs non la chiudono, colpevolmente, impantanandosi contro la zona proposta da Tommei. Così i termali risalgono, ci provano sino in fondo. A 3’ dalla fine il siluro di Gabriele Niccolai vale il –3 (77-74), a 1’10’’ quello del fratello Andrea addirittura il –2 (79-77), con in mezzo l’errore di Rogers. La Coopsette è in apnea, poi i liberi di Scarone e Thomas, più un tap-in di Guarasci, sono un’autentica liberazione.
di Alberto Crescentini
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