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SAN MARINO

Acqua dal rubinetto nelle mense:
meno plastica da smaltire

Sensibilizzare i bambini della Repubblica sul concetto che l'acqua del rubinetto contribuirà a ridurre le emissioni di CO2. Questa  l'istanza d'Arengo di Raniero Forcellini presentata insieme ad altre 33 a palazzo Pubblico ai nuovi Capitani Reggenti 
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La rivoluzione delle acque San Marino, 7 aprile 2008 - Sia eliminata dalle mense scolastiche l’acqua minerale in bottiglia e sostituita con acqua del rubinetto in caraffa. Raniero Forcellini è il primo firmatario dell’istanza d’Arengo, una della 34 presentate ieri a Palazzo Pubblico ai nuovi Capitani Reggenti, Rosa Zafferani e Federico Pedini Amati. Sono le petizioni popolari che per legge andranno sottoposte all’attenzione del parlamento sammarinese durante il mandato semestrale dei Capi di Stato. "Con questa istanza - spiegano i firmatari - si vogliono sensibilizzare i bambini sul concetto che l’acqua del rubinetto, ci sarà meno plastica da smaltire e si contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 dovute alla produzione delle bottiglie e dei mezzi di trasporto che viaggiano per il trasporto di acque minerali".

 

Gli stessi  firmatari chiedono che sia progettata una pista ciclabile che dalla zona produttiva di Rovereta colleghi Dogana, Serravalle, parco Laiala e la zona sportiva e artigianale della Ciarulla. Un incentivo a rinunciare all’auto in favore di una sana pedalata; ne guadagnano la qualità dell’aria e la salute. Anche la sicurezza stradale si affida alle istanze d’Arengo. Una di esse arriva da Domagnano e sottolinea la pericolosità di via Francesco Flora all’incrocio con strada del Paradiso e via Cà Giannino, da strada di Monte Olivo a via Silvole. Il comportamento dei conducenti è un rischio, mancano attraversamenti pedonali, segnaletiche che limitino la velocità, rallentatori artificiali. Altra istanza per richiedere la raccolta differenziata del rifiuto organico sensibilizzando la popolazione anche attraverso la distribuzione di appositi sacchetti di materiale biodegradabile.

 

Ce n'è anche per le badanti. I firmatari chiedono che il parlamento intervenga sul rispetto dell’apposito regolamento istituito sul Titano per le assistenti per anziani, che "non è stato puntualmente applicato, tanto da creare degenerazioni sia nel reperimento di tale personale" (senza permesso di soggiorno, con curriculum inadeguati o con familiari che soggiornano non segnalati nel territorio sammarinese). Una levata di scudi per le famiglie con disabili. Tante firme chiedono che vengano riconosciuti "congedi retribuiti di due anni per genitori di persone diversamente abili» e che questi congedi spettino (suddivisi nell’arco della vita lavorativa e necessari per gravi emergenze della vita del disabile che si accudisce), alternativamente ad un uno dei genitori, anche adottivi, o, dopo la loro scomparsa, a uno dei fratelli e delle sorelle conviventi col portatore di handicap".

 

Un’istanza chiede poi di istituire il bando di concorso pubblico quale unico strumento di accesso, selezione, assunzione e avanzamento di carriera nella pubblica amministrazione. Altri firmatari chiedono che sia rivista la normativa sul referendum, anche alla luce dell’ultima tornata referendaria (quesiti respinti per quorum non raggiunto). "La cultura del partito del ‘non voto’ - spiegano i promotori - non deve essere diffusa, specie nelle nuove generazioni. Per questo chiediamo che il quorum di accettazione del referendum venga eliminato".

 

Anche il commercio viene chiamato in causa. Un’istanza chiede che nel centro storico, col consenso dei titolari di negozi con armi di prima e seconda categoria, la pubblica amministrazione aiuti anche con forti con incentivi i titolari stessi a riconvertire le proprie licenze. "Il nostro centro storico è frequentato da adolescenti - è la spiegazione del firmatario dell’istanza - per cui non ritengo opportuno anche la sola vista delle medesime armi". Infine una proposta per disciplinare la chiusura dei locali pubblici durante l’anno: da ottobre a maggio chiusura all’1,30 e da giugmo a settembre alle ore 2. 

g.m.z.

 

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