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ORDINANZA-DEGRADO

In centro tolleranza zero, sulla carta

Il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli ha firmato un'ordinanza per il corretto utillizzo di piazze e luoghi pubblici. Tanti i divieti previsti con multe salate anche per oltre 600 euro

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Ubriaco Rimini, 9 aprile 2008 - Decoro e rispetto di piazze, fontane e monumenti: giro di vite del sindaco. Alberto Ravaioli ha firmato un’ordinanza "per il corretto utilizzo di piazze e luoghi pubblici". Dando disposizioni ai vigili di intensificare controlli e infliggere sanzioni. Il documento mette in fila norme già presenti nel regolamento di polizia urbana, ma sin qui poco (o nulla) applicate. Obiettivo: "Garantire sicurezza e fruibilità dei beni comuni attraverso un uso corretto dei luoghi pubblici". 

 

Punti principali. Vietato "compiere presso fontane pubbliche o su suolo pubblico o privato soggetto a pubblico passaggio, pulizia e lavaggio di qualunque cosa". Sanzione prevista: da 25 150 euro. Ancora: "vietato immergersi nelle fontane pubbliche" (con buona pace di Fellini e Anita Ekberg). Sanzione da 25 a 150 euro. Vita dura anche per gli emuli di Messner: "Vietato arrampicarsi su monumenti, pali, arredi, alberi, segnaletica ed altri beni pubblici". Qui sale la sanzione: da 50 a 300 euro.

 

Vietato "praticare giochi sulle strade, piazze, sui marciapiedi pubblici, portici, fornici". Da 50 a 300 euro. Tempi duri per la variegata umanità di praticanti di sport e passatempi vari sotto i portici di Palazzo Garampi. Gli habituée credono perlomeno di restare stravaccati sugli scalini? Macché. E vietato anche "sdraiarsi, dormire su strade, piazze, marciapiedi e sedersi sui gradini degli uffici pubblici, qualora arrechi ostacolo al pubblico passaggio, sdraiarsi ovvero dormire sulle panchine pubbliche". E qui sale di nuovo la sanzione, che assume i contorni di una mezza batosta: da 100 a 600 euro.

 

Non se ne parla manco di "adibire a dimora temporanea aree pubbliche o private di pubblico passaggio ovvero veicoli in sosta su aree pubbliche o private di pubblico passaggio". Chi sgarra paga da 50 a 300 euro. Bella questa: "Vietato introdursi, anche momentaneamente, negli edifici pubblici, per mangiare, bere, giocare, dormire". Sanzione prevista da 50 a 300 euro. Chissà se qualche vigile avrà l’ardire di multare gli esponenti del Paz, gli "okkupanti" del Centro sociale di via Montevecchio.

 

Altri veti alla rinfusa: imbrattare con disegni e scritte, immobili pubblici o privati al di fuori di spazi autorizzati (da 100 a 600 euro); bivaccare in parchi, giardini pubblici, aiuole ed in ogni altro luogo pubblico (da 100 a 600 euro); passare sui margini erbosi dei viali, entrare nelle aiuole, boschetti, recinti (da 25 a 150 euro). Ancora, «circolare o sostare con tutti i veicoli a motore nei parchi e giardini pubblici, aiuole» (da 100 a 600 euro, questo è un passatempo piuttosto diffuso); somministrare alimenti ai colombi (da 25 a 150 euro).

 

Gran finale dedicato a Fido: «ì"Vietato condurre cani in aree, strade pubbliche o aperte al pubblico se non condotti al guinzaglio" (multa da 25 a 150 euro). Vietato infine "abbandonare deiezioni animali su suolo pubblico o aperto al pubblico" (multe da 25 a 150 euro). Quello dei "ricordini" dimenticati è problema antico. Mai risolto. Vedremo se ai buoni propositi seguiranno i fatti.

m.g.

 

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