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VIAGGIO TRA I 18ENNI

La lezione dei neo elettori
"Politici, basta con le risse"

Gli appena maggiorenni riminesi si preparano ad andare alle urne per la prima volta, con poche idee e spesso confuse

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elezioni Rimini, 11 aprile 2008 - "Berlusconi o Veltroni, Casini o Bertinotti?". Lo scopriranno solo votando. I 18enni riminesi si preparano ad andare alle urne per la prima volta, con poche idee spesso confuse. In pochi sanno già per quale partito voteranno alle politiche di domenica e lunedì, ma "la colpa non è sola nostra – si difendono – ma anche e soprattutto dei politici: sempre uguali, sempre a litigare".

 

Abbiamo provato a chiedere a tre di loro, Sara Baffoni, Gìuseppe Dardari e Lorenzo Tentoni (tutti e tre 18enni, studenti liceali), come stanno vivendo la loro prima volta alle urne. Prima di tutto, avete già deciso se andare o no a votare? Sara: "Certamente, è la mia prima volta e non voglio perdere questa occasione. Andrò sicuramente, è importante votare". Lorenzo: "Ci tengo molto anch’io".

 

Giuseppe: "Andrò sicuramente anch’io alle urne. Le elezioni politiche sono un appuntamento troppo importante per perderlo, e poi è la prima volta". Avete seguito la campagna elettorale, anche a livello locale?  Giuseppe e Luca: "All’inizio ci abbiamo provato. Seguendo i vari dibattiti dei candidati nei tiggì, nelle trasmissione televisive come Porta a porta e Ballarò, sui quotidiani nazionali. Ma dopo un po’, a essere sinceri, ci siamo stufati. I dibattiti sono sterili, i discorsi sempre gli stessi. Dei candidati al parlamento riminesi, invece, sappiamo poco o nulla".

 

Sara: "Il punto è questo: alla fine tra i politici in corsa per le elezioni finisce sempre in rissa verbale, nelle solite polemiche. Non se ne può più". Nonostante tutto, avete già deciso per chi votare? Sara: «Un’idea me la sono fatta, sicuramente c’è un partito che si avvicina più di altri al mio modo di pensare". Giuseppe: "Eh, non sarà facile, perché non vedo in realtà un partito che sia veramente rappresentativo. Ma credo di aver scelto".

 

Lorenzo: "Voterò per chi mi dà più fiducia, ma in effetti la scelta è dura…". Che cosa vorreste dal nuovo governo? E soprattutto, cosa chiedete alla politica riminese?
Lorenzo: "Superare i particolarismi, gli interessi di questo o quello. Dare più soldi alla ricerca, all’università, e al mondo della scuola più in generale. Aiutare maggiormente i ragazzi nell’inserimento lavorativo. Per quanto riguarda invece Rimini, vorrei ci fossero più spazi per noi giovani, in cui poterci esprimere e divertirci. Non a caso oggi la nostra città non è più la capitale del divertimento".

 

Sara: "Penso anch’io che chi governerà dovrà avere più attenzione per la scuola. E poi bisogna fare assolutamente qualcosa per i giovani che entrano nel mondo del lavoro: ci sono troppi precari, servono contratti che danno più stabilita e sicurezza.  Vorrei tanto che i politici riminesi pensassero più a noi, anche quando decidono di organizzare gli eventi: quelli riservati ai ragazzi, specialmente tra i 15 e i 20 anni, sono troppo pochi".  Giuseppe: "E infatti molti alla fine trascorrono le loro serate a Riccione. A chi vincerà le elezioni, chiedo una maggiore attenzione sulla sanità. Tutti hanno diritto a una buona sanità e a bravi medici".
 

Manuel Spadazzi










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