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Maxi sequestro di jeans fasulli made in Turchia

Oltre tremila pezzi sequestati dalla Guardia di Finanza di Rimini, quattro persone denunciate, due turchi (i corrieri) e una coppia di anconetani
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Jeans contraffatti Rimini, 11 aprile 2008 - I capi contraffatti adesso arrivano anche dalla Turchia. Oltre tremila, i pezzi sequestrati sabato notte dalla Guardia di finanza di Rimini che ha denunciato quattro persone, due turchi, i ‘corrieri’, e due anconetani, un uomo e una donna. Erano tutti jeans, targati La Martina, Tinino Lamborghini e G-Starr. E’ stato sabato sera, nel corso di un controllo di routine, che una pattuglia delle Fiamme Gialle ha visto il furgone uscire dal casello di Cattolica.

 

A bordo, due persone la cui aria non ha convinto per niente i militari. Tantomeno quel carico che stipava il furgone. Così hanno deciso di allertare i colleghi in borghese, che hanno intercettato i due mentre si infilavano in una strada dietro l’uscita della A14. Li hanno visti fermarsi in una piazzola e aspettare. Di lì a poco ecco arrivare un altro furgone, questa volta vuoto, e un’auto. Dal primo è sceso un uomo, dalla seconda una donna. Quindi, i quattro si sono messi a discutere, come se stessero contrattando qualcosa. A quel punto, i finanzieri sono intervenuti.

 

L’oggetto del contendere, hanno scoperto, era il carico del primo furgone, con targa tedesca, a bordo del quale c’erano i due turchi. Era pieno zeppo di jeans firmati, ma è bastato un controllo più approfondito per scoprire che erano falsi come Giuda. I due italiani, invece, erano gli acquirenti. Lui, 47 anni, si è definito imprenditore, e quella merce era destinato a lui. In tasca della donna, anche lei residente in provincia di Ancona, 42 anni, c’erano invece 1.400 euro, il compenso per gli autisti turchi.

 

Dai falsari di jeans ai ladri di vestiti. Furto sventato, l’altra notte, dagli agenti della Civis Augustus, alla boutique Benny’s di viale Trieste. L’allarme alla centrale è arrivato alle 4,26, e le guardie sono arrivate appena in tempo per vedere due persone intente a caricare capi d’abbligliamento su un’Audi Station Wagon. Visti i civis, i ladri sono risaliti in auto, partendo a tutto gas, ma i primi avevano già allertato un’altra pattuglia e i malviventi, vistisi ormai braccati, hanno preferito abbandonare l’auto in via Fiume e proseguire a piedi, lasciandosi dietro anche il bottino.

 

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