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IL PROCESSO

Chiesti cinque anni per il presunto killer di Samanta

Il giovane è accusato di averla investita. Dal canto suo il presunto pirata si è sempre proclamato innocente. Il suo legale, Piero Venturi, farà la sua arringa il 23 aprile mentre per il 29 è prevista la sentenza

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Rimini, 17 aprile 2008- Cinque anni e mezzo per aver travolto e ucciso Samanta Moretti e per aver tentato di imbrogliare gli investigatori, più 2500 euro di multa per la fuga e l’omissione di soccorso. E’ la pena che ieri il pm Marilù Gattelli ha chiesto in aula per Davide Biagini, il trentasettenne di Verucchio accusato di essere il responsabile dell’investimento mortale della commessa ventiduenne avvenuto all’alba dell’11 novembre 2001 all’uscita della discoteca Mosquito, in via Mirandola, a Spadarolo.

 

Con la requisitoria del pm si avvia alla conclusione il processo per la morte di Samanta avvenuta ormai quasi sette anni fa. Ieri ha parlato anche l’avvocato della famiglia Moretti, Fabio Barone, che si è associato alle richiesta dell’accusa. Poi è stata la volta del legale Moreno Maresi, che ha parlato per conto dell’assicurazione ed ha ribadito come, ad ogni modo la ragazza, nelle notte dell’investimento si trovasse troppo al centro della carreggiata per cui si configurerebbe comunque un concorso di colpa.

 

Dal canto suo il presunto pirata, Davide Biagini, si è sempre proclamato innocente. Il suo legale, Piero Venturi farà la sua arringa il 23 aprile mentre per il 29 è prevista la sentenza. Anche la difesa, come del resto ieri l’accusa punterà l’attenzione sulle due questioni centrali: se Biagini sia stato quella sera al Moquito con la sua Clio, come lui assicura, oppure con la Y10 della sua fidanzata di allora, come afferma la Polizia stradale, e se Biagini sia tornato indietro per recuperare il suo cellulare smarrito, come afferma lui, o per riprendersi lo specchietto laterale che era saltato via nell’investimento mortale, come afferma l’accusa.

 

Ieri il Pm Marilù Gattelli ha ribadito come i testi abbiano visto una Y 10 quella notte mentre non sarebbe stata vista alcuna Clio. Nessuno inoltre ricorda che Biagini sia ritornato alla discoteca ed abbia chiesto se fosse stato ritrovato il suo cellulare. E ancora Biagini assicura di aver cercato con i poliziotti della Stradale tracce dell’auto investitrice, mentre diversi testimoni lo avrebbero viceversa visto con in mano lo specchietto. Lo stesso che poi avrebbe riattaccato con silicone sull’auto della fidanzata. L’auto che secondo i periti dell’accusa aveva una piccola ammaccatura perfettamente compatibile con il colpo contro il corpo della giovane Samanta morta immediatamente. Il pm ha chiesto 3 anni e mezzo per l’omicidio colposo, 2 anni per la frode processuale e 2500 euro di multa per fuga e omissione di soccorso perchè nel 2001 la legge era meno severa di oggi con i pirati della strada.

lo.la.

 

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