Rimini, 19 aprile 2008 - E dopo le sedute mistiche, i ceffoni e le grida invasate della Casella, al processo Tucker entrano in scena i tecnici e si passa a discutere del tubo. Ieri in aula, dove sono imputati Mirco Eusebi, Ivana Ferrara e i loro luogotenenti, è stata la volta del professor Gaetano Pessina, docente del Politecnico di Torino, consulente della difesa, che è stato interrogato dall’avvocato Gian Paolo Colosimo.
Pessina ha analizzato le varie perizie e le loro metodologie senza però aver mai avuto direttamente tra le mani il tubo che Eusebi e i suoi assicuravano capace di abbattere i consumi e le emissioni inquinanti dei riscaldamenti domestici. Secondo Pessina perchè si possano ottenere dei risultati con un dispositivo bisogna che si crei una situazione stabilizzata di campo magnetico. E ciò è possibile solo con uno studio che si protragga per almeno due mesi. Ora la perizia della procura aveva preso in esame il funzionamento del tubo per un periodo compreso fra i 30 minuti e le due ore. Viceversa lo studio effettuato dal professor Giovanni Mosetti, anche lui docente a Torino, aveva esaminato sperimentalmente il funzionamento del tubo per un periodo di 6 mesi ed aveva rilevato "un abbattimento dei consumi dell’11 per cento e delle emissioni inquinanti del 70 per cento". A quel punto l’avvocato ha chiesto un’ulteriore perizia sul funzionamento del tubo per due mesi consecutivi.
La difesa ha anche chiesto l’ammissione di un’altra decina di testi. Ma il collegio si è ritirato ed ha deciso di rigettare sia questa seconda richiesta di ammettere nuovi testi che quella di espletare una nuova perizia sul dispositivo che fece la fortuna prima e la sventura poi della Tucker. Per il 21 maggio però è stato convocato in aula il professor Giovanni Mosetti che dovrebbe spiegare la sua perizia ed i risultati a cui giunse la sua sperimentazione. La richiesta di sentire Mosetti era stata avanzata dall’accusa rappresentata in aula dai pm Francesca Zavaglia e Marino Cerioni. Per il processo Tucker sono poi state fissate altre udienze, il 7 e il 9 maggio e poi forse il 30 giugno quando si concluderà la fase del dibattimento. Dopo l’estate è attesa la requisitoria dell’accusa.
lo.la.
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